Sono Arrivati i Terrible Two: Ecco Come Gestire un Bambino a 2 Anni e Mezzo

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Bambino 30 mesi

Dai 25 ai 30 mesi il vostro bambino sarà in grado di appoggiare perfettamente il tallone a terra, dunque i suoi passi saranno molto meno malfermi.

A 30 mesi sarà anche molto meno maldestro tanto che potrà riuscire a nutrirsi e lavarsi le mani ed il viso da solo, e in alcuni casi anche a mettersi in completa autonomia i pantaloni ed i calzini.

Dal punto di vista della manualità fine, il bambino a 30 mesi riesce ad afferrare e maneggiare correttamente anche piccoli oggetti come puzzle e costruzioni, che potreste vederlo per molto tempo impegnato a disfare e costruire in continuazione le sue torri di colorati mattoncini.

Se dal punto di vista delle azioni il bambino è ora molto più controllato, per quanto riguarda le emozioni il bimbo di 2 anni e mezzo potrebbe essere ancora molto suscettibile: in molte situazioni, il suo istinto di ribellione potrebbe sfociare ancora in pianti e capricci, che i genitori dovranno imparare ad interpretare e gestire nel migliore dei modi per evitare battaglie frustranti per entrambi.

La sua maggiore autonomia comincerà comunque a manifestarsi nelle occasioni in cui vi trovate fuori casa, a contatto con altre persone: una volta raggiunto il traguardo del suo secondo compleanno e per tutti i mesi successivi, il vostro bambino inizierà a mostrare un maggior interesse verso i coetanei e potrebbe avere piacere ad interagire con loro, per cui lo vedrete sempre più spesso staccarsi da voi per andare a giocare, cosa che fino a qualche mese prima sarebbe stata impensabile per via dell’ansia da separazione.

E finalmente, intorno ai 28/ 29 mesi, vostro figlio dirà anche addio anche al pannolino: anche se nel periodo di transizione potrà bagnarsi o sporcarsi con una certa frequenza, per tutte le madri il passaggio al vasino rappresenta senza dubbio un grande traguardo e una liberazione.

Ma vediamo nel dettaglio cosa succede a 2 anni e mezzo

Quali sono i progressi del linguaggio in un bambino di 30 mesi

Nella fascia di età 25- 30 mesi, il bambino acquisisce nuove abilità linguistiche: egli conosce e utilizza circa 50 parole, riesce a costruire semplici frasi di due o tre parole e risponde in modo corretto ai comandi verbali di mamma e papà.

Probabilmente si può capire quello che dice per circa la metà del tempo, ma non aspettatevi di dare un senso a tutto: i bambini piccoli spesso confondono verbi e pronomi ed è facile che possano usare una parola per un’altra.

Per incentivare le abilità verbali e lo sviluppo cognitivo del vostro bambino di 2 anni e mezzo, non esitate a parlare con lui, correggendo i sui errori in modo gentile e incoraggiandolo quando si esprime bene e con frasi leggermente più complesse.

Comunicare con vostro figlio di 30 mesi è importante anche perché tramite le parole siete in grado ora di trasmettergli anche delle regole di comportamento che lo aiuteranno , ad esempio, ad evitare alcuni pericoli e a correggere il suo atteggiamento quando fa qualcosa di sbagliato.

Un consiglio per tutti i genitori: gestire i capricci mettendosi nei panni del proprio bambino

La pazienza di ciascun genitore può logorarsi quando il bambino mette alla prova i vostri limiti costellando la giornata di continui pianti e capricci. Anche se la vostra reazione all’inizio può essere quella di punire e sgridare il neonato, talvolta mettersi nei suoi panni può aiutare a comprendere la situazione e adottare la strategia giusta.

In alcune situazioni, guardare il mondo dal punto di vista di un bambino può fare la differenza: ad esempio, se vostro figlio si dimena e si dispera durante i viaggi in auto, cercate di comprendere che per lui non è facile stare legato per molte ore sul sediolino, ora che è in grado di muoversi e spostarsi sulle sue gambe.

Dato che la sicurezza in automobile è una elemento irrinunciabile, cercate di calmare il bambino adottando alcuni stratagemmi, come ad esempio mettere un cd con le sue musiche preferite, cantare insieme a lui delle canzoncine o improvvisare di giochi.

Un gioco che faccio spesso con le mie bimbe quando sono in macchina consiste nel dire: “io mangio la macchina rossa”, oppure blu, grigia, bianca e così via. Loro si divertono moltissimo a “mangiare le macchine” che circolano intorno a noi lungo la strada e in questo modo sono distratte e non si annoiano durante il viaggio!

Come comportarsi con bambino piccolo quando è in arrivo un fratellino

Se vostro figlio ha superato i due anni o si avvicina ai tre è probabile che stiate pensando di avere un altro bambino.

Questa scelta riguarda principalmente la coppia, ma quando c’è un altro bambino in casa, soprattutto se molto piccolo, è opportuno valutare anche le conseguenze che questa novità potrebbe avere sulla gestione della casa e sul rapporto che avete con vostro primogenito.

Molto spesso, in età più avanzate, sono proprio i bambini a chiedere ad un genitore di avere un fratellino, ma nel caso di bambini di età inferiore ai 30 mesi di solito la nascita di un altro figlio è vissuta come una sottrazione di attenzioni nei propri confronti da parte della madre.

Dovrete essere quindi molto attente a non innescare gelosie una volta che il nuovo bambino sarà nato, gestendo opportunamente gli spazi da dedicare ad entrambi i vostri figli.

Anche se il vostro primogenito è ancora molto piccolo, fatelo partecipare alla gravidanza, invitandolo ad accarezzare il vostro pancione per prendere confidenza con la novità che presto trasformerà la sua e la vostra vita.

Parlategli del fratellino o della sorellina che sta per arrivare in modo da capire il suo stato d’animo: il più delle volte egli mostrerà indifferenza, ma questo non significa che in realtà sia molto in ansia per quello che sta per succedere.

Se il bambino dorme ancora nella culla e avete bisogno di liberare il lettino per fare spazio al nuovo nato, iniziate a far digerire a vostro figlio questo come altri piccoli cambiamenti prima della nascita del neonato; se ancora allattate al seno (ci sono donne che lo fanno) adesso dovrete per forza interrompere per avere l’energia necessaria per affrontare la nuova gravidanza.

Anche per voi mamme vivere una gestazione avendo in casa un altro neonato potrebbe essere molto più duro di prima, per via della stanchezza, del peso della pancia e degli altri problemi legati alla gravidanza: il sorriso di vostro figlio, in questo caso, sarà una risorsa importante, così come l’aiuto del vostro compagno e di altri familiari.

Come cambia l’alimentazione una volta raggiunti i 30 mesi

Il vostro bambino, una volta compiuti i 30 mesi, sarà in grado di mangiare da solo e avrà quasi del tutto abbandonato pappe ed omogeneizzati. Adesso la sua alimentazione quotidiana sarà costituita essenzialmente da tre pasti a base di cibi solidi (il pranzo, la merenda e la cena) più un pasto a base di latte (la colazione).

E’ probabile che il suo appetito sia ora molto più grande, a causa delle tante energie che consuma durante il giorno, anche se ci sono bambini molto irrequieti che sembrano non avere mai fame.

In generale, sarà opportuno somministrare al bambino alimenti sani e variati, cercando di includere in ogni pasto tutti i nutrienti necessari a mantenerlo forte e in salute: carboidrati, proteine, vitamine, minerali in primis. Anche le fibre sono molto importanti in quanto aiutano il vostro bambino ad evacuare regolarmente non andando incontro ad episodi di stitichezza.

Alcuni genitori potrebbero essere preoccupati per l’eccessiva magrezza del proprio bambino, temendo che questi non mangi abbastanza. Altri ancora potrebbero temere che il proprio figlio ingrassi mangiando troppe merendine o cibi spazzatura.

Per qualsiasi dubbio legato all’alimentazione, non esitate a chiedere consiglio al vostro medico su come impostare una dieta corretta e bilanciata anche per il bimbo nella fascia di età 24-30 mesi: oltre a indicarvi gli alimenti più giusti da dare a vostro figlio e le relative quantità, egli vi darà anche dei consigli su come prevenire l’obesità, un problema spesso sottovalutato ma che predispone i bambini a problemi più gravi in futuro come la malattie cardiovascolari e il diabete.

Per evitare, ad esempio, che il bambino assuma troppi dolci e merendine durante il giorno, proponetegli fin da piccoli cibi sani come lo yogurts, la frutta, una fetta di crostata preparata da voi e un panino piccolo con la marmellata o del prosciutto crudo magro: se egli sarà abituato fin dalla prima infanzia è probabile che anche in futuro la sua alimentazione sarà improntata verso cibi sani piuttosto che verso alimenti troppo ricchi di grassi e zuccheri nocivi per la sua salute.

Qual è il normale sviluppo di un bambino di 30 mesi

La crescita di un bambino di 30 mesi sarà meno evidente della crescita di un neonato di età inferiore, anche se in questa fase egli inizierà probabilmente ad allungarsi e snellirsi, rendendo le proporzioni del suo corpo più simili a quelle di un adulto.

Il peso di un bambino di 30 mesi rientra di solito in un intervallo compreso fra gli 11 e i 17 chili, con un lieve vantaggio da parte dei maschietti, che sono di solito più lunghi e pesanti.

Anche se non c’è più bisogno di andare ogni mese dal medico per effettuare un bilancio, se non siete sicure che il vostro bambino stia crescendo bene, provate ogni tanto a prendere voi stesse la misura della sua altezza e del suo peso: è probabile che egli vi sembri ora più magro, ma potrebbe aver guadagnato alcuni millimetri o addirittura centimetri in altezza.

Potrete anche registrare lo sviluppo del vostro bambino utilizzando dei siti online che vi permettano di ricreare a casa le sue curve di crescita: analizzando le sue percentuali di crescita potrete osservare su quale curva percentile si posiziona ora il vostro bambino e se ci sono state variazioni rispetto agli ultimi rilievi presi dal medico.

Tuttavia, ci sono anche altri fattori da considerare per capire se la crescita del bimbo rientra nella normalità: se vostro figlio mangia regolarmente ed ha appetito, è sveglio e vivace, apprende con facilità nuovi vocaboli e concetti e risponde ai vostri stimoli, questi sono tutti segnali che il bambino sta crescendo sano e, dunque, non avete niente da temere.

Un calo di peso improvviso il più delle volte è legato ad una malattia transitoria, come un raffreddore o un mal di pancia: cercate di non drammatizzare, offrendo al bambino i suoi cibi preferiti al fine di incentivare il suo appetito e stimolarlo a mangiare qualcosa di più per recuperare.

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