Come Togliere il Pannolino: Guida Completa per uno Spannolinamento Sereno

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come togliere il pannolino vasino

Intorno ai due anni di vita del bambino, i genitori iniziano a chiedersi come togliere il pannolino.

Nell’affrontare questo grande passo, bisogna tenere conto di due diversi aspetti:

  • lo sviluppo e la maturità del bambino.
  • la predisposizione da parte del genitore, al quale viene chiesto un certo impegno.

Nel nostro articolo abbiamo riassunto i principali consigli che esperti, puericultrici e medici forniscono sull’argomento, tenendo conto dell’opinione delle mamme che già si sono misurate con questa esperienza.

Precisiamo che non esiste una ricetta infallibile, ma esistono delle tecniche e dritte che possono facilitare l’abbandono del pannolino.

Non ci resta che iniziare il nostro percorso per uno spannolinamento sereno.

Buona lettura!

Mamme e papà: pazienza

Non c’è tecnica, consiglio o dritta che tenga, se il genitore trasmette ansia, pressione e insicurezza al bambino.

E’ molto probabile che le prime settimane siano dure e faticose, ma il successo dello spannollinamento dipende per il 50%, dalla vostra predisposizione.

La nascita di un altro figlio, un trasloco, il cambio di lavoro, non sono i momenti più indicati per iniziare.

Per quanto si sia convinti che il bambino sia troppo grande per tenere il pannolino, non si deve cadere nell’errore di insistere, o peggio di rimproverare. All’inizio è normalissimo avere degli incidenti.

Il rimprovero e l’insistenza possono essere fonte di traumi, ben più gravi del fatto che il bimbo porti ancora il pannolino. Il rischio è di avere l’effetto opposto.

Nessuna aspettativa. Ogni bimbo è a se, possono volerci pochi giorni, o settimane o mesi. Non è importante, non è una gara. Tutti i bambini prima o poi, raggiungono all’obiettivo.

Lo spannolinamento non è una cosa da poco. Il controllo degli sfinteri è un momento fondamentale nella vita del bambino, segna il definitivo superamento dell’età neonatale.

L’atteggiamento giusto richiede da parte vostra pazienza e un dialogo aperto e sincero. Rendete partecipe vostro figlio di ciò che sta per accadere e di rispondete a tutte le domande, anche quelle scomode.

Ricordate il grande aiuto che offrono i libri illustrati che affrontano l’argomento.

Munitevi di pazienza anche sul piano pratico. Siate pronte a pulire pipì e pupù disseminate in giro e a dover lavare più vestiti del solito.

Tenete a mente che lo spannolinamento completo, non si ottiene immediatamente. All’inizio limitatevi a toglierlo di giorno.

Solo in un momento successivo iniziate a toglierlo anche la notte.

Quando togliere il pannolino?

La risposta giusta è: “dipende“. Ogni bambino raggiunge la maturà sfinterica in un momento diverso, di solito compreso tra i 18 mesi e i 3 anni di età. Prima dei 18 mesi è molto difficile riuscire nell’impresa, perchè manca la maturità psicologica necessaria.

Buona parte dei bambini viene spannolinata di giorno, con successo intorno ai 24 mesi. In alcuni casi, si riesce già a 18.

Va considerato anche il livello di comunicazione genitore – bambino. Quando vostro figlio capisce cosa la mamma gli sta chiedendo, potete iniziare a pensare di proporre il vasino.

Non fate paragoni, specie se avete più figli e il maggiore è stato spannolinato precocemente. Al contrario, permettete ai bambini di andare in bagno insieme. Il fratellino minore, vedendo il maggiore fare la pipì, vorrà sicuramente imitarlo.

Nella ricerca del momento giusto per togliere il pannolino non basta considerare solo l’età. Se vostro figlio mostra interesse per l’argomento, è curioso verso il vasino, vi segue e vi guarda quando fate i bisogni, provate a spannolinare.

Come togliere il pannolino: 13 dritte all’uso del vasino

Nell’operazione di spannollinamento di vostro figlio, il primo passo è istaurare un buon rapporto con il vasino.

Vi avvisiamo che potrebbe volerci tempo, e vi sarà chiesta molta fantasia e disponibilità, ma i primi risultati ripagano degli sforzi, contribuendo a migliorare la vostra relazione con il bambino.

Chiarita l’importanza di un corretto uso del vasino, ecco 13 dritte da tenere bene a mente.

  • Osservate il bambino per capire quando fa la pipì o la pupù. Non partite in quarta, prima di iniziare, per un po’ osservate i segnali del bambino. Per es. alcuni prima del bisognino arrossiscono, altri fanno delle smorfie, o saltellano, o si toccano i genitali e così via. E’ importante essere preparati e consapevoli di ciò che sta per accadere.
  • Dialogo aperto e sincero.  L’approccio deve essere delicato, sia prima di comprare il vasino, che quando lo userete, spiegate al bambino cosa accade. Ditegli che presto farà la pipì e la cacca nel vasino proprio come fanno la mamma e il papà. Siate pronti a delle domande, anche sull’anatomia fisica e rispondete adeguatamente alla sua età, su qualsiasi curiosità possa avere il piccolo. Se notate imbarazzo, ritrosia, rivestitelo e riprovate dopo qualche giorno. Mai insistere, ma non abbandonate l’impresa. Arriverà il momento in cui vostro figlio sarà pronto!
  • Comprate insieme il vasino per bambini. Una volta deciso di iniziare a togliere il pannolino comprate il vasino e tutto l’occorrente, come le mutandine, i libri e qualche gioco. Coinvolgerlo attivamente lo farà sentire importante e contribuirà ad accrescere la sua autostima, predisponendolo al grande passo. Fate in modo che lo riconosca come un oggetto speciale, da usare quando sente il bisogno.
  • Riduttore water o vasino bimbi? Ci sono mamme che usano subito il riduttore wc, per evitare il doppio passaggio, pannolino – vasino – riduttore. E’ necessario chiarire, che il riduttore water va meglio dai 3 anni in su, perchè scomodo, in quanto il bambino non può poggiare i piedi a terra. Se volete adottare questa tecnica, dovete procurarvi uno sgabello, così il bambino sarà più autonomo e comodo. La priorità è la comodità e semplicità per il bambino, non per voi!
  • Il vasino va messo in bagno, accanto al water per gli adulti, perchè il bambino impara imitando. Sono molti gli esperti che affermano l’utilità di portare il bambino in bagno quando il genitore espleta i suoi bisogni. Portatelo con voi e con garbo spiegategli cosa accade.
  • Create un momento speciale. Potete comprare dei libri allegri e divertenti adatti alla sua età, da leggere quando andate in bagno. Permettere al piccolo di portare dei giochi, per es. una bambola o un peluche al quale far fare la pipì. Inventate delle storie, rendete il momento quanto più allegro e divertente possibile. Così il bambino collega al vasino un momento positivo e di relax.
  • I bambini riescono a controllare prima gli sfinteri per la cacca, che per la pipì. Per il genitore, i segnali della cacca (per es. arrossire, spingere etc.) sono più chiari di quelli della pipì. Quando il genitore capisce che il bambino sta per fare cacca, può proporre il vasino, magari insieme a dei libri. Attenzione, a volte accade che per la cacca ci voglia più pazienza che con la pipì. I medici sostengono che il bambino possa associare incosciamente, la cacca al lasciar andare una parte di sè. Non si tratta di niente di insormontabile, solo richiede maggiore tempo e pazienza.
  • Iniziate portando il bambino sul vasino ogni ora. Così creerete l’abitudine. Può capitare che il bambino non faccia nulla, o che non faccia in tempo ad arrivare al vasino o che la faccia dopo. Nessun problema, rivestitelo senza troppe insistenze. Piano piano il bambino associa al vasino, la cacca e la pipì, diventando qualcosa di automatico. Con il tempo allungate l’intervallo tra una seduta e l’altra, e create una routine in cui il bambino sa di dover andare al vasino in alcuni momenti della giornata (per es. al mattino appena sveglio, prima del pranzo, dopo pranzo etc.). Tenete conto che i bambini difficilmente sono disposti a lasciare il gioco, spetta a voi ricordargli di fare la pipì e la cacca al vasino.
  • Lavate le mani. Quando iniziate ad usare il vasino, fate sempre lavare le mani al bambino, anche se non espleta i suoi bisogni. E’ un’abitudine importante che dura tutta la vita, meglio costruirla correttamente fin da piccolissimi. Se necessario comprate uno sgabello sul quale il piccolo possa salire per poter arrivare in autonomia al lavabo. Per quanto riguarda il pulirsi dopo aver fatto la cacca o la pipì, di solito si è in grado di farlo da soli, raggiunti i 4 anni. Anche per questi aspetti della pulizia spiegate sempre, cosa state facendo e perchè è importante.
  • Fate delle lodi se il bambino usa correttamente il vasino, ma non rimproveratelo se non riesce. Più il bambino percepisce, che per il genitore è importante che raggiunga l’obiettivo, più si sente insicuro. Le lodi possono essere anche molto festose. Come per qualsiasi traguardo raggiunto, anche in questo caso il bambino deve provare un senso di soddisfazione e appagamento utile per essere stimolato positivamente all’uso del vasino. C’è chi afferma l’utilità di far vedere al bambino cosa ha prodotto. Si può creare un rito, salutando la pipì e la cacca e tirando l’acqua insieme, ma con molta cauta: questo può causare confusione per alcuni bambini che inconsciamente si chiederanno, perché la mamma butta via qualcosa che hanno fatto e per cui erano contente.
  • Date un piccolo premio, quando si avvisa e si usa correttamente il vasino. Come ad esempio un giro in più al parco, può essere un ottimo stimolo a fare la pipì o la cacca sul vasino. (Sotto trovate numerose idee originali di premi per l’uso del vasino bimbi). Evitate però in qualsiasi situazione di utilizzare il cibo come premio: inconsciamente anche da grandi potrebbero continuare a premiarsi con il cibo e ad avere quindi comportamenti alimentari non idonei.
  • Ricordate che il vasino non è una sediolina, trascorsi 5 o 10 minuti max, fatelo alzare anche se non ha fatto nulla. Ditegli che lo farà la prossima volta e lasciatelo libero di tornare alle sue attività.
  • Il pannolino va tolto in maniera definitiva anche se solo di giorno. Fate fare una visita al vasino prima di uscire e prima della nanna pomeridiana. Lasciare il pannolino quando si esce, crea confusione. Toglierlo e metterlo in base alla nostra comodità non è corretto. Per la nanna pomeridiana, onde evitare di dover sempre cambiare tutto il letto, usate i pannolini a mutandina, che assorbono più delle normali mutandine.

7 premi originali per spannolinare

Molti genitori sottolineano il successo della logica del premio, nell’uso del vasino, più di qualsiasi altro consiglio.

Si tratta di dare un premio al bimbo, ogni volta che fa la cacca o la pipì nel vasino. Ecco 7 idee originali:

  1. Cartoline colorate su cui appuntare con una croce ogni pipì o cacca giunta al vasino.
  2. Vasini bimbi particolari, come La mia prima toilette della Fisher Prices, la sua somiglianza con il water dei grandi, potrebbe incuriosire il bambino più di uno dei classici vasini.
  3. Vaso contenente bigliettini da estrarre a sorte, su ognuno dei quali appuntare un’attività che piace molto al bambino, (per es. andare al parco, mangiare la pizza, giocare a nascondino, vedere un film o un cartone etc). Quando il bambino fa quel che deve, fategli estrarre il bigliettino.
  4. Festa a tema con parenti e amici, per celebrare l’addio all’ultimo pannolino (ovviamente il bambino ne deve essere felice, e non sentirsi a disagio).
  5. Contenitore con delle palline. Aggiungete una pallina per ogni giorno in cui il pannolino è restato asciutto e toglietela nel caso contrario.
  6. Sacchetto pieno di premi da dare al bambino quando usa il vasino.
  7. Libri sull’argomento di personaggi amati dal bambino (es. Topo Tip, Peppa Pig, etc.)

Come vestire il bambino

L’estate e la primavera sono i momenti più indicati per togliere il pannolino. Sia perchè potete approfittare della maggiore disponibilità di tempo che avete in vacanza. Sia perchè il bambino è vestito meno e le operazioni sono più rapide e veloci. Se si bagna quando siete in giro, non rischiate che si becchi il raffreddore, i vestiti estivi asciugano in fretta.

Il consiglio è di usare indumenti pratici. Munitevi di molte paia di mutandine. Quelle di spugna essendo più spesse tengono di più, ma hanno il difetto di impiegare più tempo ad asciugare e di costare parecchio.

Usate calzoncini corti con elastico per maschietti. Meglio senza mutandine, per essere super veloci. Per le femminucce vanno bene gonnelline e vestine leggere.

In casa lasciate il bambino nudo dalla cintola in giù, così avverte prima la sensazione di bagnato.

Fate sparire per un po’ i tappeti, fate attenzione a letti e divani. Per il lettino usate traverse impermeabili così salverete il materasso.

Usate teli assorbenti per il passeggino e per il seggiolone auto.

I pannolini mutandina sono consigliati per la nanna pomeridiana e per le uscite, ma non dovete abusarne.

pannolini usa e getta oggi in commercio non fanno sentire la sensazione di bagnato, ciò disorienta il bambino che potrebbe non avere un buon motivo per lasciare il pannolo. Ricordate che più resta a contatto con la sensazione fastidiosa del bagnato della cacca e della pipì, più sarà invogliato ad usare il vasino.

Come togliere il pannolino la notte: 7 consigli pratici

Togliere il pannolino la notte è un processo separato rispetto allo spannolinamento diurno e potrebbe chiedere molto tempo. Viene chiesta ancor più pazienza e zero aspettative verso il piccolo.

Ecco 7 dritte per togliere del tutto il pannolino.

  1. Il momento migliore per togliere il pannolino la notte, è quando il bambino si sveglia senza bagnarlo per almeno una settimana di fila. Per tutta sicurezza usate delle traverse impermeabili per proteggere il materasso.
  2. Il principio di base resta quello di portare il bambino sul vasino. Fategli fare la pipì prima della nanna. Tenete conto che ci sono bambini che si lasciano andare più di notte che di giorno.
  3. Meglio non far bere liquidi nelle ultime ore prima di coricarsi. Così lo stimolo di urinare la notte è minore.
  4. Alcuni esperti suggeriscono di portare il bambino al vasino anche una volta durante la notte. Non tutti sono d’accordo, perchè potrebbe alterare il ritmo del sonno. Molto dipende dal bambino e dalle sue abitudini alla nanna.
  5. Create un percorso con delle luci soft, per permettergli di andare in bagno la notte in autonomia.
  6. Può accadere che incosciamente si sviluppi un meccanismo per cui il bambino durante la notte sta tante ore senza bagnare il pannolino, per poi fare la pipì proprio quando i genitori decidono di lasciarlo senza. Meglio continuare ad usare il pannolino la notte finchè la situazione non si assesti, altrimenti gli incidenti notturni, possono causare dei microtraumi.
  7. Qualsiasi situazione si verifichi, e a prescindere dal tempo necessario, abbiate sempre tanta pazienza. La necessità di indossare il pannolino la notte potrebbe durare anche fino a 4 o 5 anni. Se a 6 anni è ancora necessario, meglio parlarne con il medico.

La regressione

A volte succede che dopo un periodo di utilizzo del vasino, il bimbo abbia un rifiuto, una specie di repulsione, che è una cosa diversa da un incidente sporadico.

Cosa fare? Ricordate di dare tempo al piccolo, in più ecco qualche consiglio:

  • Prima di agire, cercate di capire la causa (per es. la nascita di un fratellino, inserimento all’asilo etc.).
  • Una volta capito quale possa essere il problema, riflettete sulla strategia adottata fino a quel momento e cambiate approccio.
  • Gli esperti consigliano di non insistere, e di usare un approccio soft, avvalendosi dei messaggi non verbali che il bambino manda, invece che parlare.

Come togliere il pannolino: considerazioni finali

La rete pullula di esperti del settore che promettono di togliere il pannolino in tre giorni. Tra questi segnaliamo il metodo Mewers della puericultrice inglese. Nel suo libro  garantisce che in tre giorni potete riuscire a spannolinare vostro figlio. Quale sarà il segreto della tata tanto famosa? La Mewers fa propri buona parte dei consigli fin qui esposti. In più struttura un preciso programma, da seguire dalla sveglia del mattino fino a sera per tre giorni, utile per capire se il bambino è pronto a lasciare il pannolino, e a costruire l’abitudine al vasino.

Il punto di forza del suo metodo sta nel valore che si da alla fase preparatoria, quando il bambino va osservato per capire se ci sono i segnali che esprimono la sua predisposizione. Inoltre è fondamentale la corretta costruzione dell’abitudine al vasino che richiedete tempo, pazienza e metodicità da parte vostra.

In conclusione non esiste il metodo perfetto, lo spannolinamento non è un processo automatico. Ogni bambino ha i suoi tempi, i suoi modi e il suo carattere che vanno a fondersi con quelli del genitore.

Se dopo tutte le dritte e i consigli esposti, non lo vedete pronto, sospendete l’uso del vasino per qualche giorno e poi riproponetelo. Mai insistere, se necessario aspettate qualche settimana o mese, prima di tornare sulla questione.

Non ci resta che augurarvi in bocca al lupo!

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