Ciuccio: Vantaggi e Svantaggi per il Neonato. La Guida Completa per Sceglierlo

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Ciuccio Mam ciucci Chicco

Tutti i neo genitori quando vedono il proprio figlio che piange, aspirano a fargli ritrovare presto la calma e la serenità e per questo il ciuccio può rivelarsi molto utile.

Ma quando è consigliabile iniziare ad offrirlo? Quando è meglio evitarlo? Ci sono delle linee guida da seguire? Esistono norme di sicurezza?

Cosa dicono gli esperti in materia?

Tutto questo e molto altro, come rischi, benefici e consigli per uno svezzamento sereno dal ciuccio, costituiscono il contenuto dell’articolo che sta per seguire.

Non ci resta che iniziare. Buona lettura!

Quando iniziare ad usare il ciuccio

Si sa, ogni situazione è soggettiva perchè ogni bambino è diverso. Alcuni si calmano cullandoli, con tante coccole e gli basta succhiare solo durante le poppate. Altri sentono il bisogno di ciucciare anche quando non hanno fame.

Considerate che molti si succhiano le dita ancor prima di venire al mondo, nella pancia della mamma.

Se il vostro bambino appartiene alla schiera di quelli che hanno ancora voglia di succhiare dopo la poppata di latte in formula o materno, un ciuccio potrebbe fare al caso vostro.

Attenzione perchè, non deve diventare il sostituto del nutrimento. Ma se dopo la poppata, il ruttino, le coccole e il gioco, vostro figlio ancora non si calma, si potrebbe provare ad offrirglielo.

L’American Academy of Pediatrics, consiglia di usare ciucci e tettarelle, non prima delle 3 o 4 settimane di vita del bambino. Per favorire un corretto avviamento al seno, è meglio non offrire il ciuccio durante il primo mese di vita (qui una guida passo passo di tutto ciò che concerne il primo mese).

Se si allatta al seno è meglio aspettare quando la produzione di latte si è stabilizzata, di solito 6-8 settimane. Così è più facile produrre la quantità di latte necessaria al fabbisogno del bambino, grazie alla stimolazione data dalla sua sunzione.

Ovviamente si tratta solo di una linea guida. Se l’allattamento si stabilizza subito, le poppate sono regolari e il bambino aumenta di peso, si può iniziare anche prima.

Dategli il ciuccio sempre dopo la poppata così da essere sicure che mangi a sufficienza.

Vantaggi

L’uso dei succhiotti non va denigrato a prescindere, ed è innegabile che porti con se una serie di vantaggi. Ecco un elenco.

  • Il bisogno di succhiare è un’esigenza soggettiva, per alcuni bambini è fondamentale, un ciuccio potrebbe contribuire molto alla sua serenità.
  • Costituisce una distrazione temporanea che può tornare utile offrendo relax in alcune situazioni stressanti per il bambino, come per esempio al momento delle analisi o di una visita medica.
  • Facilita la nanna. Per quei bimbi che hanno difficoltà ad addormentarsi, il ciuccio potrebbe essere un ottimo rimedio per una nanna serena.
  • E’ utile durante i viaggi in aereo. Per alleviare il fastidioso problema delle orecchie che si tappano a causa dei cambi di pressione, noi adulti sbadigliano o deglutiamo. I bambini specie se molto piccoli, non sanno come fare. Il ciuccio evita loro, che si chiudano le orecchie.
  • Aiuta nella previenzione della SIDS.
  • I ciucci sono usa e getta, una volta, rotto o usurato se ne può comprare uno nuovo.
  • Potrebbe essere meglio usare il ciuccio che ciucciarsi le dita, in quanto è un’abitudine più facile da controllare e sdradicare. Negare il ciuccio non vi da la certezza che il bambino non si succhi le dita.

Ciuccio e SIDS

Sull’utilità che il ciuccio possa avere nel prevenire la Sindrome Morte Improvvisa Infantile (SIDS), riportiamo quanto sostenuto dall’American Academy of Pediatrics nella Dichiarazione strategica del febbraio del 2012.

E’ documentato che l’uso precoce del ciuccio, possa essere associato ad un all’allattamento al seno difficoltoso, per questo nel periodo neonatale deve essere limitato a situazioni mediche specifiche. Gli usi ammessi sono:

  • come sollievo dal dolore;
  • come agente calmante;
  • come parte di programma strutturato per migliorare la funzione motoria orale. 

Poiché l’uso del ciuccio è stato associato con una riduzione dell’incidenza SIDS, le madri di neonati a termine devono essere istruite a usarli per il pisolino o sonno del neonato dopo che l’allattamento al seno sia ben avviato, a circa 3 a 4 settimane di età.

Non è scientificamente dimostrato che il ciuccio impedisca la SIDS, ma si ammette l’esistenza di una forte associazione tra il suo uso è un minor rischio di SIDS.

Svantaggi

Nel rispetto di una visione completa dell’argomento, anche se siete convinti di voler usare un succhiotto, è importante conoscere gli aspetti negativi del suo utilizzo.

  • L’uso del ciuccio specie se troppo precoce, può interferire negativamente con l’allattamento al seno.
  • Può provocare soffocamento e stragolamento se si rompe, perciò è fondamentale seguire sempre le norme di sicurezza del foglietto illustrativo. Un ciuccio costituito da un solo pezzo è più sicuro, rispetto a quelli composti da più pezzi.
  • Il continuo aumento dei casi di allergia al lattice potrebbe essere collegato un uso molto frequente del ciuccio. Prendete in considerazione di sceglierne uno in silicone.
  • Alcuni bambini che usano il ciuccio sono maggiormente predisposti a contrarre il mughetto e a trasferirlo al seno della mamma.
  • I neonati e bambini piccoli che usano il ciuccio, sono colpiti più frequentemente da infezioni all’orecchio. Molti studi dimostrano che il rischio aumenta con il progredire dell’età, mentre è più basso nei bambini molto piccoli. Considerate che sotto i sei mesi di età, il tasso di infezioni all’orecchio medio è bassissimo, quando invece è ancora alto il rischio di SIDS.
  • Il ciuccio crea dipendenza nel bambino. Ad un certo punto dovete fare i conti con l’esigenza di toglierlo, in quanto è sconsigliato usarlo oltre i tre anni. E’ più facile togliere il ciuccio intorno all’anno, dopo diventa sempre più difficile.
  • Più a lungo il bambino usa il ciuccio, maggiori sono le probabilità che possa influire sullo sviluppo dei denti e del palato. Gli esperti sostengono che sia difficile, che possa alterare lo sviluppo dei denti e della mascella, salvo non se ne faccia un uso eccessivo, che si protrae oltre i 2 o 3 anni. Di solito quando i bambini usano il ciuccio hanno i denti da latte. I denti permanenti iniziano a spuntare solo intorno ai sei anni. Se siete preoccupati, parlatene con il vostro pediatra o con il dentista, eventualmente sottoponendo il bambino a visita di controllo.

Come gestire l’uso del ciuccio

Se si decide di introdurre un ciuccio, per rendere tutto più semplice, seguite queste indicazioni.

  • Lasciate che sia il bambino a decidere. Il vostro compito è di proporre il ciuccio senza insistere. Se il bambino lo gradisce bene. Altrimenti lasciate stare, senza forzare. Potete fare nuovi tentativi in altri momenti, prima di gettare definitivamente la spugna.
  • Evitate l’uso di ciucci per ritardare le poppate o come sostituto della vostra attenzione. Meglio offrirlo dopo la poppata quando si è certi che il bambino non ha fame. Tuttavia è importante saper distinguere le situazioni. Ci sono momenti in cui il bambino ha la breve urgenza di essere confortato e voi non potete farlo. Per esempio quando siete in fila al supermercato o il bimbo è nel seggiolone auto, in questi casi il ciuccio può essere una manna dal cielo.
  • Proponete il ciuccio al momento del pisolino o prima della nanna della sera. Se cade fuori dalla bocca non rimettetelo mentre dorme. Tenete conto che il bambino potrebbe in ogni caso avere l’esigenza di essere consolato in altri modi, coccole, dondolo, ninne nanne.
  • Non legare mai il ciuccio intorno al collo del bambino o nella culla. Il bimbo può restare strangolato nella catenella. Meglio fissarlo agli abiti con l’apposita clip, che è meglio togliere quando il bambino dorme.
  • Il ciuccio ha bisogno di manutenzione. Sceglietene uno sicuro e appropriato per il bambino, tenetelo pulito risciacquandolo frequentemente con acqua tiepida. Sotto i 6 mesi di vita, meglio sterilizzarlo facendolo bollire. Quando non viene usato riponetelo nella sua scatolina. Sostituitelo non appena si vedono piccole crepe o altri segni di usura e comunque a 2 mesi dal suo utilizzo.
  • Non pulite il ciuccio mettendolo nella vostra bocca. L’American Dental Association sostiene che la saliva degli adulti contenga dei batteri che possono causare carie ai denti bambino non appena cominciano a spuntare. Non è una buona idea immergerlo in succhi di frutta, o in acqua e zucchero, perché causa di carie.
  • Se siete sicure di non voler dare il ciuccio a vostro figlio, fatelo presente alle infermiere in ospedale, soprattutto se si ha intenzione di allattare al seno. Anche se un giorno o due di uso in ospedale non creano assuefazione, non ha senso di introdurre qualcosa che non si ha intenzione di usare a casa.
  • Studi dimostrano che i bambini che usano il ciuccio riescono ad essere svezzati prima. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che hanno già conosciuto qualcosa di diverso dal seno, e sono maggiormente predisposti a lasciarlo prima, rispetto a chi al momento dello svezzamento ha preso solo ed esclusivamente il latte di mamma.

Quando evitare il ciuccio

Esistono una serie di problematiche connesse all’uso del ciuccio, in presenza delle quali, non va dato fin tanto che non si trovi una soluzione.

  • L’uso del ciuccio prolunga troppo il tempo tra una poppata e altra. Considerate che il bambino dovrebbe essere allattato al seno, almeno 8-12 volte nell’arco delle 24 ore.
  • Il bambino non prende peso, in questo caso va allattato il più spesso possibile.
  • Il bambino non si attacca bene, potrebbe confondere il capezzolo e il ciuccio, che richiedono una modalità di sunzione differente. Sul punto le opinioni scientifiche si dividono. Gli studi più recenti smentiscono questa affermazione, sostenendo che non sia dimostrato che il bambino andrebbe in confusione, se si offre sia il seno che il ciuccio.
  • La mamma ha dolore ai capezzoli. E’ possibile che la causa sia il modo in cui il bambino si attacchi al seno, che è diversa rispetto alla sunzione del ciuccio.
  • La mamma ha problemi con la produzione di latte, se ci tenete ad allattare attaccate il bambino al seno il più spesso possibile.
  • Mamma e bambino hanno il mughetto di cui è difficile sbarazzarsi.
  • Il bambino ha otiti frequenti.

Quale marca scegliere

Sul mercato i prodotti offerti sono numerosissimi. Sappiamo già, che le mamme in attesa del primo figlio, si staranno chiedendo se sia meglio un ciuccio Chicco, invece che un ciuccio Mam o un ciuccio Avent.

In primis chiariamo che quando siete ancora in gravidanza, è inutile comprarlo. Aspettate che il bambino sia venuto al modo e se volete allattare, meglio non avere a portata di mano ciucci di nessuna marca.

Nella fase iniziale, l’allattamento al seno potrebbe essere difficile, ma se tenete duro, evitate di dare subito un succhiotto, potrete ottenere ottimi risultati.

Trascorse le prime settimane, se avete scelto di offrire il succhiotto, non è importante la marca, ma è necessario che sia adatto alla sua età. Il ciuccio neonato varia in base ai mesi del bambino.

Se dopo aver provato un ciuccio di una marca, notate che il bambino non lo gradisce, quando lo riproponete, provate uno di una marca diversa, ed eventualmente anche di un materiale differente. Ogni marca ha un design in parte diverso, e il bambino potrebbe gradirne una invece che l’altra.

Comprate un porta ciuccio in cui riporlo quando non lo usate, così da tenerlo il più pulito possibile, e una catenella o clip da attaccare ai vestiti del bambino. Le catenelle ciucci sono utili per evitare che il bambino lo lanci a terra continuamente, specie se siete in giro. In culla meglio non usare catenelle, specie se il bambino dorme.

Una volta trovato quello adatto, prendetene almeno un altro identico, da avere come riserva nel caso in cui il primo si perda o rompa.

Come togliere il ciuccio: ecco 4 consigli infallibili

Con il passare del tempo gli svantaggi superano i vantaggi (es. problemi ai denti e alle orecchie), per questo meglio toglierlo. Molti bambini smettono di usare il succhiotto da soli, senza particolari escamotage, tra i 2 e i 4 anni.

Se vostro figlio non intende fare a meno del suo succhiotto, ecco 4 idee da mettere in pratica.

  • Intorno all’anno è più facile toglierlo in quanto il bambino accetta meglio dei sostituti che possono essere, tante coccole, essere cullati, ninne nanne e massaggi.
  • Per i bambini più grandi potrebbe funzionare lo stesso principio di trovare un sostituto, come una coperta o un giocattolo.
  • Per i bambini più grandi potrebbe essere efficace organizzare una cerimonia in cui dire addio al ciuccio, o far spiegare al dentista perchè è venuto il momento di salutarlo.
  • Se tutti questi rimedi non dovessero rivelarsi efficaci, chiedete consiglio al pediatra e ricordate che arriverà il momento in cui il bambino acquisirà la fiducia necessaria in se stesso, per lasciare andare il ciuccio.

In conclusione

Finchè l’uso del ciuccio avviene nei limiti anzidetti, e senza esagerazioni, è una decisione personale scegliere di usarlo o meno.

Tenete presente che non ci sono prove scientifiche che evidenzino un bisogno del bambino di ciucciare a prescindere dal nustrirsi.

E’ ovvio e naturale che quando il bambino ha bisogno di succhiare è sempre meglio allattare, specie se si vuole che prenda peso. Il seno è il primo ciuccio e di sicuro resta il migliore.

Ciò non togliere che nel rispetto delle indicazioni date, un ciuccio possa essere di grande aiuto!

Per il resto non vi resta che leggere altri consigli utili sui primi mesi di vita di vostro figlio.

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