Morfologica: Quando si Fa e a Cosa Serve

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ecografia morfologica

La morfologica è una ecografia, che avvalendosi della tecnica degli ultrasioni, esamina la struttura o morfologia del bambino, al fine di verificare che si stia sviluppando correttamente.

Viene eseguita nel secondo trimestre, in genere tra la 18esima e la 20esima settimana di gestazione. La morfologica o strutturale, è una delle tre ecografie in gravidanza erogate gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale. La prima si fa nel primo trimestre, di solito coincide con la transluncenza nucale, mentre la terza detta di accrescimento, viene eseguita nel terzo trimestre.

In questo articolo troverete un’analisi dettagliata dei seguenti aspetti.

  • Come si esegue la morfologica
  • Cosa si esamina con la morfologica
  • Le anomalie rilevabili.

Per rendere più semplice e chiaro l’argomento, abbiamo ipotizzato una serie di domande con le rispettive risposte.

Non ci resta che iniziare!

Come viene eseguita la morfologica?

L’eco morfologica viene eseguita solitamente per via transaddominale, facendo scivolare una sonda ecografica sulla pancia, dopo aver steso un gel ultrasuoni. Il gel migliora il contatto tra la pelle e la sonda.

E’ preferibile avere la vescica parzialmente piena. E’ consigliabile svuotare la vescica un’ora prima dell’esame, bere due bicchieri di acqua e cercare di non svuotarla fino al momento dell’eco.

Con la vescica non completamente vuota, migliora la visibilità dell’utero e della cervice. Tuttavia se troppo piena, l’esame diventa fastidioso e doloroso. Meglio svuotarla solo un po’.

La morfologica può essere eseguita per via transvaginale, con una sonda ad ultrasuoni che viene inserita all’interno della vagina. E’ il caso in cui deve essere verificata una placenta bassa o la lunghezza della cervice.

La sonda transvaginale è sottile e misura circa 2 cm di diametro. Prima di iniziare l’esame, viene coperta con una guaina di protezione monouso, alla sua estremità viene applicata una piccola quantità di gel ultrasuoni. Tutte le sonde transvaginali sono sottoposte a ridigi protocolli di sterilizzazione.

L’esame è doloroso o pericoloso?

La morfologica per via transaddominale non è dolorosa, ed è il migliore esame non invasivo attualmente disponibile. Permette di reperire tante informazioni sulla gravidanza, senza mettere in pericolo la salute della mamma e del bambino.

Alcune donne lamentano giramenti di testa e nausea dopo l’ecografia morfologica. Si tratta di qualcosa di normale, dovuto ad un calo di pressione causato dalla compressione delle vene che si trovano sul retro dell’addome, a sua volta dovuto al peso dell’utero e del bambino. Se provate questi sintomi, avvertite il medico, che vi fa cambiare posizione, mettendovi più di lato vi sentirete meglio.

L’eco per via transvaginale non richiede l’assunzione di analgesici, ma potrebbe essere un pochino più fastidiosa, comunque molte donne dicono che è meglio di un pap test.

L’ecografia viene eseguita rispettando la privacy della paziente che durante l’esame resta vestita, mentre un grande asciugamano monouso copre la parte bassa del corpo.

Quando si fa la morfologica?

Solitamente il momento migliore per eseguire l’ecografia, è tra la 18 e la 20 settimana di gravidanza + 6 giorni. Nel 15% dei casi il medico fa tornare la donna per rifare l’eco, di solito perchè il bambino non si trova in una posizione confacente o la futura mamma presenta un po’ di sovrappeso, che impediscono un esame completo.

In questi casi la morfologica può essere eseguita alla 19 settimana di gravidanza, a 20  e 21 settimane di  gravidanza, ma è comunque preferibile non superare la 23 settimana di gravidanza.

Che cosa vedete durante la morfologica?

L’esame dura in media 30 minuti. La durata è inflenzata molto dalla posizione del bambino. Se è collaborativo durerà meno di quanto ci si aspetti, altrimenti è possibile come già detto, che il medico vi faccia ritornare.

Durante la morfologica potete guardare cosa avviene. Di solito il medico prima di procedere all’analisi dettagliata, vi da delle indicazioni su quali sono gli arti e il viso del bambino e vi fa sentire il battito.

Se è la prima ecografia, viene fissata la data presunta del parto, e venite informate dell’eventuale presenza di una gravidanza gemellare.

Sul monitor potete vedere delle macchie bianche che sono le ossa, mentre i tessuti molli appaiono grigi o maculati. Il liquido amniotico che circonda il bambino ha un aspetto nero.

Dopo avervi fatto vedere il bambino, il medico gira il monitor per poter procedere ad un’analisi più approfondita. Alcuni centri hanno due monitor, per consentire ai genitori di continuare a guardare.

Quali aspetti analizza il medico con la morfologica?

L’ecografia morfologica è una scansione dettagliata di come si sviluppa il vostro bambino. Il ginecologo valuta una serie di elementi per capire che si stia formando correttamente.

Di seguito vi indichiamo in dettaglio gli aspetti oggetto di analisi.

1. L’anatomia o struttura del bambino

Il medico guarda attentamente:

  • La forma e struttura della testa: in questa fase sono rilevabili alcuni gravi e rari problemi cerebrali.
  • Il viso, le labbra, il profilo: in particolare per verificare se c’è il labbro leporino.
  • La colonna vertebrale: si analizza sia la lunghezza che in trasversale, per assicurarsi che tutte le ossa siano allineate e che la pelle copra la colonna.
  • Il cuore: atri e ventricoli vengono misurati. Inoltre si verifica che le valvole si aprono e chiudono ad ogni battito cardiaco. Si esaminano le principali vene e arterie.
  • La parete addominale: il medico verifica che copra tutti gli organi interni.
  • I reni: il medico guarda che ci siano due reni e che l’urina scorra nella vescica. Se la vescica è vuota, si dovrebbe riempire nel corso dell’esame.
  • Lo stomaco: il medico verifica che il bambino inghiottisca il liquido amniotico, che nel suo stomaco appare come una bolla nera.
  • Braccia, gambe mani e piedi: in particolare si esamino le dita.

2. La biometria fetale

Con la morfologica si misurano:

  • Testa del bambino – diametro biparietale (bpd) e la circonferenza della testa (hc)
  • Addome e circonferenza addominale (ca)
  • Lunghezza del femore (fl) – piedino del bambino
  • Lunghezza dell’omero (hl) – braccio del bambino
  • Distanza tra gli occhi del bambino – distanza binoculare (bd)

Ogni misura viene confrontata con i parametri di riferimento in base all’epoca della gestazione. Un margine di differenza va sempre considerato, perchè ogni bambino ha le sue carattestiche che dipendono molto dalla genetica dei genitori. Misure al di fuori dei parametri, non sempre significano problemi, specie se le differenze sono minime.

La misurazione del bambino permette di fissare l’età gestazionale. Un margine di errore di dieci giorni non viene giudicato rilevante. Se in base al calcolo settimane di gravidanza risulta che siete di 19 settimane, ma dall’ecografia viene rilevato che il bambino ha delle misure che fanno pensare che la gravidanza sia indietro o avanti di 10 giorni, non c’è da preoccuparsi. In questa epoca gestazionale il peso del bambino è ancora poco rilevante.

3. Frequenza e ritmo cardiaco

Come negli adulti, il battito cardiaco del bambino non è sempre lo stesso. La maggior parte dei neonati ha un battito di 120-180 pulsazioni al minuto.

4. Il numero di bambini

Se non avete avuto modo di fare prima un’ecografia gravidanza, è in questa occasione che sapete se aspettate uno o più figli.

5. La posizione della placenta

Il medico valuta la posizione della placenta in relazione alla cervice. La placenta può essere sulla parete frontale o sulla parete posteriore dell’utero, di solito nella parte alta.

Se il margine inferiore è molto vicino o sopra la cervice, si parla di placenta previa. In circa il 2 o 3% delle gravidanza in occasione della morfologica, si riscontra uan placenta previa. Con il passare delle settimane l’utero ingrandendosi fa si che la placenta si alzi, allontanandola dalla cervice.

Buona parte delle placente basse si risolvono nel terzo trimestre di gravidanza.

Una morfologica per via transvaginale potrebbe essere opportuna per verificare meglio lo stato della placenta.

Intorno alle 33-34 settimane di gravidanza il ginecologo potrebbe voler rivedere la placenta bassa, per verificare che si sia alzata.

6. La quantità di liquido amniotico

Con l’ecografia ad ultrasioni, si fa una valutazione generica della quantità del liquido amniotico che avvolge il bambino.

7. Lunghezza della cervice

E’ particolarmente importante se avete già avuto un’esperienza di parto prematuro o se soffrite di sanguinamenti vaginali o dolori. A volte potrebbe essere opportuno eseguire un’eco transvaginale per verificare più accuratamente le condizioni della cervice.

8. L’utero

L’osservazione dell’utero serve per verificare se ci sono fibromi (escrescenze benigne muscolari dell’utero). Se ci dovessero essere, vanno valutate dimensioni e posizione. Solitamente non sono rischiosi in gravidanza.

9. Il sesso del bambino

Con la morfologica è possibile rilevare il sesso del bambino, che è visibile tra le 18 e le 20 settimane. Potrebbe accadere che il medico non riesca a verificare con certezza se il bambino è maschio o femmina, specie se non è in una posizione collaborativa o se la mamma presenta un po’ di sovrappeso.

Alcuni ospedali per evitare errori, adottano la politica di non rivelare il sesso del bambino, se non c’è assoluta certezza. Prima di iniziare l’ecografia è consigliabile informare il medico su se volete o meno conoscere il sesso del bebè.

Si possono avere immagini o cd della morfologica?

Dopo aver effettuato tutte le misurazioni e le analisi elencate, il medico provvede a stampare qualche foto in 3D e 4D del bambino, mentre le restanti sono caricate su cd o dvd che viene fornito ai genitori, per i quali il momento è molto emozionante. Per averne certezza chiedete quando prenotate l’esame se vi verranno o meno fornite cd o dvd della morfologica 3D.

Quali anomalie e problemi rileva la morfologica?

Nel 95% dei casi l’eco morfologica è normale. Nel restante 5% l’eco presenta aspetti diversi da quelli giudicati normali, ma questo non vuol dire che il bambino ha sicuramente dei problemi. E’ possibile riscontrare anomalie di diversa gravità che distinguiamo in variazioni del normale, anomalie meno significative, e anomalie gravi.

Variazioni del normale

Il bambino presenta aspetti diversi dalla norma che quasi sicuramente non pregiudicano la sua salute. Esse comprendono:

  • E.I.F.: presenza di una piccola macchia bianca all’interno del cuore, che non influenza la funzione cardiaca.
  • Cisti dei plessi corioidei: piccole cisti nella zona del plesso corioideo del cervello che non ne pregiudicano le funzioni.
  • Arteria ombelicale unica: il cordone ombelicale di solito presenta due arterie e una vena, ma potrebbe avere anche una sola arteria e una vena.

Se questi sono gli unici aspetti diversi dai parametri normali, solitamente non c’è da preoccuparsi. Solo nel caso di arteria ombelicale unica, può essere utile fare un’altra eco, perchè questo aspetto di solito si riscontra nei bambini più piccoli della norma.

Alcune di queste variazioni del normale possono essere marcatari soft di anomalie genetiche come la sindrome di Down. In particolare se si riscontra una macchia bianca al cuore, il medico verifica se ci sono altri marcatori, come il femore accorciato e la pielectasia (problemi ai reni). In presenza di questi elementi resta comunque necessario sottoporsi ad amniocentesi, per togliersi qualsiasi dubbio.

Anomalie meno significative

Una piccola percentuale di bambini presenta delle anomalie che non lo mettono in pericolo di vita, ma sono di una certa importanza, perchè possono richiedere un intervento chirurgico (es. labbro leporino) o la fisioterapia ( es. piede torto). Alcune anomalie possono necessitare di ulteriori controlli in gravidanza e dopo il parto, come nel caso di dilatazione del sistema di raccolta del rene che indica reflusso urinario.

Anomalie significative, gravi o che mettono in pericolo di vita il bambino

In casi molto limitati, si possono riscontrare grandi anomalie, come la spina bifida o difetti cardiaci. In questo gruppo si comprendono quelle anomalie che possono portare all’interruzione di gravidanza, morte neonatale o significativi problemi di sviluppo. Alcune problematiche possono essere migliorate attraverso interventi da eseguire in periodo neonatale.

Di seguito vi proponiamo un elenco delle anomalie e la percentuale di probabilità che il medico possa rilevarle con l’ecografia morfologica. Quando si riscontrano queste problematiche, restano opportuni ulteriori esami più invasivi.

  • Assenza della parte superiore della testa (anencefalia): 98%
  • Labbro leporino: 75%
  • Difetto della parete addominale, l’intestino ed il fegato sporgono (exomphalos): 80%
  • Difetti della parete addominale, dove gli intestini sporgono (gastroschisi): 98%
  • Arti mancanti o molto brevi: 90%
  • Difetto del midollo spinale (spina bifida): 90%
  • Gravi problemi renali (reni assenti o anomali): 84%
  • Buco nel muscolo che separa il torace e l’addome (ernia diaframmatica): 60%
  • Eccesso di liquido nel cervello (idrocefalo): 60%
  • Sindrome di Edwards o di Patau (anomalie cromosomiche): 95%
  • Principali problemi cardiaci (difetti di sezione, valvole o vasi): 50%

Cosa succede se il medico riscontra un’anomalia?

Se si riscontrano delle anomalie, il medico vi avvisa subito. Se si tratta di problemi al cuore si provvede ad effettuare una ecografia fetale, per un’analisi dettagliata del cuore del bambino.

Qualsiasi anomalia o differenza rispetto al normale, è causa di ansia e stress nei futuri genitori. Il consiglio è di discutere con il vostro medico dei risultati della morfologica e decidere insieme cosa fare. Di solito si procede con esami invasivi come amniocentesi e villocentesi, o con una consulenza medica specialistica.

Abbiamo visto che con l’ecografia ad ultrasioni si può condurre un’analisi dettagliata del bambino, ma la morfologica non è in grado di rilevare tutte le anomalie.

Per quanto il ginecologo possa eseguire con scrupolo l’esame, un’eco normale non garantisce che la gravidanza prosegua normalmente fino alla fine e che il bambino non avrà problemi alla nascita.

Ciò non toglie che la morfologica resta tra i migliori esami non invasivi a disposizione per controllare il bambino, capace di rilevare alcune complicanze che si possono verificare in gravidanza.

Problemi come la paralasi celebrare, difficoltà di apprendimento e l’autismo non sono visibili con la morfologica, in quanto non attengono la struttura del bambino.

Ricordiamo che le possibilità che ci siano problemi, restano bassissime. La morfologica rimane uno dei momenti più emozionanti per i genitori, che per la prima volta possono farsi un’idea di come sarà il bambino.

Se vuoi conoscere il calendario degli esami in gravidanza clicca qui.

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