39 Settimane di Gravidanza: Scopri Come Prepararti al Parto

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39 settimane di gravidanza

A 39 settimane di gravidanza sarete impazienti di dare il benvenuto al vostro piccolo.

Se non l’avete ancora fatto, fatevi aiutare dal vostro compagno a sistemare la culla nella cameretta, a posizionare il fasciatoio e a montare passeggino e porta enfant.

Scegliete la disposizione che ritenete più comoda: ricordatevi che quando il bambino nascerà, a parte i primi giorni in cui il papà rimarrà con voi, successivamente sarete voi sole a prendervi cura di lui durante la giornata.

Tenete quindi a portata di mano tutto l’occorrente per il cambio e la poppata: pannolini, body, tutine di ricambio; detergenti e pomate all’ossido di zinco per il sederino irritato; biberon e tettarelle pulite e sterilizzate.

La trentanovesima settimana potrebbe essere anche l’occasione per valutare l’opportunità, insieme al vostro partner, di aprire un libretto di risparmio intestato al bambino quando nascerà oppure di optare per soluzioni con un rendimento più alto ma al contempo sicure.

Informatevi presso la vostra banca o l’ufficio postale su modalità e condizioni per l’apertura di un conto. Potreste ad esempio stabilire di far confluire qui una somma fissa dai vostri stipendi mensili oppure usare il libretto per accreditare a nome del bambino il denaro che i nonni decideranno di regalare in occasione di compleanni o altre ricorrenze.

Col tempo potreste riuscire a mettere da parte un bel gruzzoletto che potrebbe servire a vostro figlio per pagarsi l’Università oppure per fare un soggiorno studio all’estero.

I cambiamenti nel corpo della mamma a 39 settimane di gravidanza

Alla trentanovesima settimana di gravidanza vi sentirete sempre più instabili e goffe a causa del peso della pancia e del bambino che avranno spostato il vostro baricentro.

Cambiamenti mamma in gravidanzaAnche alzarvi dal letto o sedersi su una sedia potrebbe comportare un po’ di difficoltà.

Il riposo notturno sarà continuamente intervallato dalla necessità di andare in bagno ed è probabile che abbiate anche crampi e dolori alle gambe dovuti alla pressione dell’utero sul nervo sciatico e la zona pelvica.

Potreste iniziare a sentire delle contrazioni: per capire se sono quelle vere e proprie del parto, prendete nota di durata, frequenza, intensità. Una contrazione isolata e poco intensa, probabilmente significa che il travaglio è ancora lontano.

Se invece, dopo una prima contrazione piuttosto intensa, se ne verifica un’altra, e poi un’altra ancora, di intensità sempre crescente e ad intervalli sempre più ravvicinati, è probabile che il bambino stia per nascere.

Qui trovate la guida per riconoscere le contrazioni da travaglio e a distinguerle da quelle preparatorie.

Potrebbero anche rompersi le acque all’improvviso, in presenza o meno di contrazioni.

Sia in caso di contrazioni intense e che si presentano ad intervalli regolari di durata inferiore ai 6/ 7 minuti, sia in caso di precoce rottura della membrana e conseguente fuoriuscita di liquido amniotico,

occorre precipitarsi immediatamente in ospedale.

Come si sviluppa il feto nella 39° settimane di gravidanza

Arrivato a 39 settimane di gravidanza il bimbo è pronto a venire al mondo.

cambiamenti del bambino in gravidanzaTutti i suoi organi stanno lavorando nel modo giusto, anche i polmoni cominceranno a riempirsi di tensioattivi, sostanze di consistenza liquida che hanno il compito di mantenere elastico il tessuto polmonare, al fine di consentire la respirazione.

Nei bambini prematuri, la mancanza di un’adeguata quantità di tensioattivi può provocare la Sindrome da distress respiratorio, che si manifesta nei primi minuti dopo il parto e può avere conseguenze anche molto gravi.

Alla trentanovesima settimana però il polmoni del piccolo saranno sufficientemente maturi da consentirgli di respirare in modo autonomo appena uscito dalla pancia.

Il suo peso è in media oltre i 3 Kg ma può ancora crescere. Ci sono bambini che arrivano a pesare anche 4 Kg alla nascita.

Chiaramente, il peso dipende non solo dallo stato di buona salute del bambino nella pancia, ma anche dalla sua costituzione. Non preoccupatevi se il vostro bambino dovesse nascere con un peso inferiore ai 3 Kg se il medico non ha riscontrato problemi dai monitoraggi del cuore e della placenta: è probabile che abbia solamente una costituzione minuta.

L’immagine che si ha di nostro figlio prima che nasca rischia talvolta di essere falsata dalle immagini di neonati che si vedono alla televisione.

I bambini appena nati, nella maggior dei casi, hanno la pelle arrossata e potrebbero avere la testa allungata a causa del passaggio nel canale del parto.

Anche le dimensioni del corpo risultano sproporzionate, con la testa più grande del resto del corpo e gli arti inferiori e superiori più magri rispetto al busto e alla pancia.

Quindi non abbattetevi se quando vedrete vostro figlio per la prima volta non sarà proprio come l’avevate immaginato: ci vorrà almeno un mese perché prenda le fattezze del bebè della pubblicità dei pannolini.

Stile di vita ed esami durante a 39 settimane di gravidanza

A questo punto della gestazione sarete davvero impazienti di conoscere che faccia ha vostro figlio. Inizierete ad chiedervi se il vostro bimbo assomiglierà di più a voi, al padre o ad un altro membro della famiglia.

Esami in gravidanzaLa paura per il travaglio potrebbe risultare attenuata dal desiderio di diventare presto madre. I giorni potrebbero sembrare interminabili oppure passare troppo in fretta.

Anche se fra le visite dal ginecologo, i monitoraggi e le cose da fare prima dell’arrivo del bambino, non vi rimane molto tempo, cercate di ritagliarvi degli spazi per voi.

Prendetevi cura del vostro corpo con creme e massaggi: l’idea di poter presto tornare ad indossare i vecchi jeans taglia 42 vi rende allegre e felici.

Dopo il parto, soprattutto se decidete di allattare, non potrete iniziare subito una dieta dimagrante, tuttavia molte donne riscontrano che, allattando e prendendosi cura del bambino per ventiquattro ore al giorno, i chili di troppo accumulati durante la gravidanza se ne vanno via molto velocemente.

Potrebbe naturalmente sussistere un po’ di ritenzione idrica, e la pelle della vostra pancia per i primi tempi potrebbe risultare poco tesa, tuttavia non crucciatevi, avrete tempo e modo di rimettervi in forma.

Per quanto riguarda gli esami da fare, è probabile che il medico vi chieda di sottoporvi a delle ecografie per valutare posizione ed accrescimento del feto e che siano costantemente monitorati il battito cardiaco del piccolo, il livello di liquido amniotico e la flussimetria placentare.

Scopri di più sul Parto Naturale: come distinguere le contrazioni preparatorie dalle doglie, come affrontare il travaglio e le 3 fasi del parto.

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