9 Dritte per Affrontare e Prevenire il Singhiozzo nel Neonato

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rimedi Singhiozzo nel neonato

Singhiozzo neonato è un binomio molto frequente. Tutte le neomamme si sono trovate a dover fare i conti con questo fenomeno, che può far visita bambini e neonati, più spesso di quanto si immagini, anche in forma molto intesa.

Ma perchè viene il singhiozzo? Il bambino prova dolore o fastidio? Sono gli interrogativi ai quali cercheremo di fornire una risposta esauriente, nell’articolo che segue, dove potrete anche trovare consigli per prevenire e curare il singhiozzo neonato.

Non vi resta che continuare a seguirci!

Singhiozzo: cause di questo antipatico problema

I bambini possono soffrire di attacchi di singhiozzo, ancor prima di nascere, nella pancia della mamma, a partire dal secondo trimestre di gravidanza.

Vi è mai capitato di sentire il vostro bambino nel pancione, muoversi ritmicamente? Ciò accade quando ha il singhiozzo.

Uno spasmo del diaframma, ecco cos’è tecnicamente il singhiozzo. Neonati ne soffrono frequentemente perchè il loro piccolo stomaco si riempie subito, oppure perchè incorporano aria mentre mangiano, o anche per sbalzi termici improvvisi.

Come conseguenza immediata della contrazione del diaframma, si verifica la chiusura del glottide, dove vengono ospitate le corde vocali, da qui il suo verso caratteristico.

Dal punto di vista medico non ha nessura rilevanza. Anzi in passato lo si reputava un sintomo di buona alimentazione. Se ha il singhiozzo significa che ha mangiato a sufficienza. Questa era la mentalità comune di un tempo, che spesso si ritrova ancora nelle nostre nonne.

Alle volte può essere così forte da far credere che il bambino ne venga infastidito. Se così fosse, consultatevi con il pediatra.

Come far passare il singhiozzo: 6 dritte intelligenti

Abbiamo chiarito che di solito il singhiozzo neonato non è rischioso per la sua salute. Quindi mamme potete tirare un respiro di sollievo, e rilassarvi.

E’ probabile che gli attacchi di singhiozzo si protraggano per tutto il primo anno di vita, facendo visita il vostro piccolo anche ogni giorno.

Se il singhiozzoo di vostro figlio vi sta causando ansia e preoccupazione, i consigli di seguito elencati possono migliorare la situazione.

Allattamento al seno

Tra i numerosi aspetti positivi dell’allattamento materno, va aggiunto quello di favorire il rilassamento e la distensione del diaframma. Contribuendo a far smettere il piccolo di singhiozzare.

Se il bimbo ha il singhiozzo, allattare contribuisce a placarlo. Attaccatelo al seno per qualche minuto e poi staccatelo.

Per quanto riguarda le poppate vere e proprie, un non corretto attaccamento al seno, può favorire l’assunzione di aria, e quindi il singhiozzo.

Fate sempre attenzione che il bambino si attacchi bene. Ascoltate il rumore che emette mentre mangia. Un eccessivo rumore mentre ciuccia, è sinomo del fatto che sta assumendo aria. Staccatelo e riattacatelo.

In generale meglio fare delle pause nel corso della poppata, per limitare l’ingestione di aria.

Ciuccio

Se non allattate al seno e il bimbo prende il ciuccio, offritelo per qualche minuto quando ha il singhiozzo. Il bambino distendendosi, potrebbe smettere di singhiozzare.

Poppate di latte artificiale

Se il bambino viene alimentato con latte artificiale, le tettarelle attualmente in commercio, sono studiate per limitare l’ingestione di aria.

In ogni caso è consigliabile tenere il biberon a 45°, così l’aria riesce a risalire ed allontanarsi dalla tettarella.

Scegliete la tettarella dal foro giusto, eventualmente anche mediante dei tentativi.

Ricordate che una tettarella con foro troppo piccolo, potrebbe spazientire il piccolo, che così ingerisce aria. Lo stesso se la tettarella è troppo grossa.

Ruttino

E’ una fase fondamentale per i neonati, sia dopo la poppata di latte materno, che di latte artificiale.

Con il ruttino l’aria intrappolata nello stomaco, sale su e riesce ad uscire, eliminando i gas che altrimenti possono causare il singhiozzo.

Tenete il bambino in braccio, con il viso rivolto verso di voi, facendo attenzione che il mento tocchi la vostra spalla. Massaggiate la schiena del piccolo, aiutatevi con colpetti molto delicati, per smuovere l’aria presente nello stomaco.

In questa posizione non rischiate che lo stomaco venga compresso.

Posizione verticale

Dopo la poppata è importante tenere il bambino in posizione verticale, facilitando il ruttino e favorendo in maniera naturale l’eliminazione di aria, che può causare il singhiozzo.

No ai rimedi tradizionali

Non vanno assolutamente applicati i rimedi tradizionalmente per far passare il singhiozzo neonato.

Non si può chiedere ad un neonato di trattanere il respiro, nè gli si può suscitare spavento o dargli pacche sulle spalle.

Nè tantomeno è consigliabile somministrare zucchero, limone o altri intrugli.

Alcuni ammettono, per i bambini che vengono allattati artificialmente, la somministrazione di qualche goccia di acqua.

3 consigli per prevenire il singhiozzo nei neonati

Fin qui abbiamo visto cosa fare se il bambino ha il singhiozzo. Di seguito trovate delle dritte per prevenire il singhiozzo.

Imparare a capire i segnali di fame

Il neonato va nutrito prima che sia troppo affamato. Quando è calmo mangia più lentamente ingerendo meno aria.

Al contrario quando piange ed è agitato è più probabile che incorpori aria, che potrebbe causare il singhiozzo e colichette.

Imparare a capire quando il piccolo ha fame, prima che il suo pianto diventi troppo disperato, è un passo importante per ridurre gli episodi singhiozzo e in generale di mal di pancia e colichette.

L’irriquetezza e il portarsi le mani alla bocca, sono segnali tipici di fame nel neonato molto piccolo.

Dieta della mamma

Se allattate al seno, è bene sapere che ci sono dei cibi nella vostra alimentazione che possono causare il singhiozzo nel piccolo.

Provate ad eliminare il latticini, se il bambino soffre di frequente di singhiozzo. Il latte vaccino influenza la composizione del latte materno, rendendolo meno digeribile per il bambino con colichette e singhiozzo.

Temperatura

Al momento della poppata, fate attenzione che il bambino non prenda sbalzi termici.

Se il bambino dalla sua culletta viene preso in braccio, avvolgetegli una coperta addosso.

Gli sbalzi termici sono di frequente causa di singhiozzo.

Se il singhiozzo è accompagnato da tosse, sputi, da sensazione di fastidio, o il bambino non mangia abbastanza, fatelo visitare dal pediatra, per escludere problemi più gravi come reflusso o malattie del sistema digestivo

Per concludere il singhiozzo neonato, non è nulla di preoccupante, e nella maggior parte dei casi nemmeno fastidioso.

Se le dritte fornite non dovessero bastare, rilassatevi, è una fase che prima o poi passerà!

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