Neonato 9 mesi: Tutti i Progressi del Bambino al Nono Mese di Vita

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La guida mese per mese dei primi anni di vita di vostro figlio –  Neonato 9 Mesi

Una volta raggiunti i nove mesi un neonato avrà ormai imparato a gattonare e ad alzarsi in piedi sorreggendosi a sedie e mobili bassi come ad esempio il tavolino del salotto o le sponde del lettino.

Fate molta attenzione, in questo ultimo caso, che il piccolo non cada sporgendosi troppo: è pertanto preferibile, quando si trova dentro la culla, portare la sponda nella posizione più elevata in modo che sia più difficile per lui scavalcare.

La regola generale, per tutti genitori con un bimbo di 9 mesi in casa, è di non abbassare mai la guardia perché in questa fase i neonati adorano esplorare ma sono del tutto inconsapevoli del pericolo che li circonda.

E’ molto piacevole giocare col vostro bambino aiutandolo a svuotare contenitori o ad impilare coppe ed anelli: questi momenti di gioco condivisione non solo rafforzeranno il vostro legame ma stimoleranno anche la curiosità di vostro figlio.

A 9 mesi un neonato è anche in grado di comprendere che deve modificare il suo comportamento se ripreso dai genitori: se ad esempio sta facendo qualcosa che non deve, sarà sufficiente usare un tono di rimprovero ed egli capirà che deve fermarsi.

Anche se imporre delle regole ad un bimbo così piccolo è un’operazione lunga e difficile, è comunque molto importante che il genitore ricordi al bambino che non tutto è lecito e che alcuni comportamenti (come ad esempio lanciare oggetti o metterseli in bocca) devono essere evitati per non nuocere a sé stessi e agli altri.

Ma vediamo più nel dettaglio cosa succede ad un bambino di 9 mesi.

Nonato 9 Mesi: è Pronto per Camminare?

Non appena il bambino inizierà ad alzarsi sorreggendosi a mobili e pareti oppure afferrando le vostre mani, il primo pensiero di ogni genitore sarà “quando il mio bambino sarà in grado di camminare”?

In realtà, la maggior parte dei neonati inizia a muovere i primi passi intorno agli 11/ 12 mesi, in alcuni casi a 10, molto raramente a 9.

Ovviamente questo dipende dal fatto che le sue gambe sono ancora troppo deboli per sorreggere il peso del corpo: tuttavia a partire dai 9 mesi il vostro bimbo passerà gran parte del suo tempo ad allenarsi a camminare!

L’intera giornata sarà pertanto scandita da continui tentativi di alzarsi, alternati a traballanti spostamenti da una parte all’altra del tavolo o della parete attrezzata e probabilmente anche a qualche caduta: tutto questo potrebbe essere molto faticoso per voi ma rappresenta una vera e propria palestra per il vostro piccolo.

E’ ormai sconsigliato da molti pediatri utilizzare il girello, ma se non riuscite a essere vigili per tutto il giorno potete usare piccoli mezzi dotati di ruote dove il neonato può stare a cavalcioni e spingersi con i piedi, e sono studiati appositamente per fare in modo che il bimbo prenda confidenza supportandolo nei primi passi.

In ogni caso, il bambino potrebbe improvvisamente iniziare a camminare e forse è il caso di comprargli il suo primo paio di scarpe primi passi.

Neonato 9 mesi: i giochi

A 9 mesi il miglior compagno di giochi per un neonato sarà il genitore che trascorre con lui più tempo, solitamente la mamma e in alcuni casi il papà.

Sarà inevitabile quindi per voi dovervi mettere alla sua altezza ad improvvisare versi e movimenti di belve feroci oppure a costruire castelli con blocchetti di costruzioni 0-12.

Altri giochi che potrete fare col vostro bambino a quest’età sono far rotolare delle palline di gomma o di pezza colorata nella sua direzione per vedere se in grado di rilanciarvele, oppure agitare e animare morbidi peluche davanti ai suoi occhi incantati.

Un’altra occasione in cui potrete divertirvi insieme è quella del bagnetto, soprattutto se siete in estate.

Se il bambino è giù sufficientemente grande, sarà questo il momento di passare dalla vaschetta del fasciatoio alla vasca vera e propria: alcuni neonati inizialmente potrebbero essere un po’ spaventati dalle nuove dimensioni, oppure non apprezzare il getto d’acqua diretto sulla testa, è pertanto un buon metodo quello di rendere più divertente il momento della sua igiene personale mettendo intorno a lui ochette e altri animaletti di plastica che galleggiando a filo d’acqua renderanno il bagnetto molto più gradevole.

Come aiutare il neonato a superare l’ansia da separazione

Intorno ai nove mesi, l’ansia da separazione dalla madre raggiunge di solito il suo apice.

Questo significa che il vostro bambino potrebbe diventare ingestibile ogni volta che la madre si allontana, creando non poche difficoltà sia a voi che a coloro che si occupano di lui quando non ci siete.

Talvolta il suo disagio potrebbe esprimersi con nervosismo ed irascibilità, altre volte con eccessiva chiusura e distacco: evitate in ogni caso di farne un dramma e cercate di affrontare il problema in modo costruttivo.

Se il vostro bambino dovesse soffrire in vostra assenza di ansia di separazione, mettete prima di tutto sull’avviso coloro che dovranno prendersi cura di lui, invitandoli a rispettare l’apparente indifferenza di vostro figlio.

Potrebbe inoltre essere molto utile lasciare al piccolo qualcosa che vi appartiene, come ad esempio un maglione o una sciarpa.

E’ comunque importante che il bambino accetti e impari a gestire i distacchi dalla madre perché questo farà parte delle sua vita presente e futura.

Quando un neonato inizierà a dire le sue prime parole

Molti genitori non appena il loro bambino raggiunge i 9 o 10 mesi iniziano ad attendere con impazienza che il piccolo pronunci la sua prima parola, curiosi di sapere se questa sarà “mamma”, “papà” o qualche altra cosa ancora.

E’ anche probabile che intorno ai nove mesi un neonato riesca a balbettare qualche sillaba come ma-ma o da-da : è bene chiarire fin da subito che questi balbettii sono solo un tentativo di imitare i suoni che provengono dall’esterno, quindi del tutto privi di senso compiuto.

Questo non significa che sia inutile parlargli, anzi per stimolare l’apprendimento del linguaggio è molto importante rivolgersi al neonato esattamente come se parlaste con un bambino più grande o un adulto.

Anche se molte mamme utilizzano coi loro bambini vezzeggiativi e parole storpiate per indicare alcune attività quotidiane come mangiare (pappa), bere (bombo), dormire (nanna), il modo più rapido per insegnare al bambino a parlare è quello di usare un vocabolario il più possibile preciso e corretto.

Neonato 9 mesi: l’alimentazione

Raggiunti i nove mesi molte mamme si chiedono quale sia l’alimentazione più corretta per un neonato di questa età.

Salvo in caso di allergie e intolleranze particolari, a 9 mesi un neonato mangerà più o meno le stesse cose che date ai vostri figli più grandi e che mangiate voi con alcune variazioni.

Fatta eccezione per

  • Uovo: l’uovo viene integrato subito nei mesi successivi (prima il tuorlo e poi l’albume).
  • Gli zuccheri e il sale: è importante dare ai bambini delle sane abitudini come imprinting all’alimentazione. Evitate di salare i cibi e di utilizzare lo zucchero: è dimostrato che i bimbi cresciuti con queste abitudini hanno una più bassa probabilità di sviluppare l’obesità.
  • Cibi allergeni:alcuni cibi è consigliabile darli successivamente perché nei soggetti allergici possono portare shock anafilattico. Confrontatevi con il vostro pediatre per sapere quando integrare i prodotti con un più alto gradi di riscontro di intolleranze.

Fra gli insaccati sono consentiti solo prosciutto cotto e crudo ben sgrassati e fra i formaggi è meglio prediligere quelli freschi e privi di conservanti.

Se il bambino lo gradisce si potrà aggiungere un cucchiaino di parmigiano 30 mesi alla sua pastina e ogni tanto un formaggino.

Qualora vostro figlio non fosse un gran mangione, o fosse solo troppo pigro o distratto per passare ore ed ore sul seggiolone a mangiare, potreste incoraggiarlo preparando dei piatti unici completi di tutti i nutrienti, come ad esempio la pasta abbinata ai legumi (fagioli e lenticchie), condita con dell’ottimo olio extra vergine di oliva.

In generale, cercate di insegnare al bambino già a partire dai 9 mesi a mangiare da solo utilizzando posate in plastica o silicone o in alternativa le mani.

Proponetegli inoltre il cibo non più frullato ma a pezzettini, ovviamente sempre molto piccoli per evitare che si affoghi.

Oltre al pasto principale e alla cena, l’alimentazione del neonato a 9 mesi dovrà includere anche due pasti a base di latte o derivati (colazione e merenda). Come merenda cercate di proporre sempre cibi sani come frutta di stagione, frullati e yogurt.

Se in estate anche un sorbetto di frutta o un piccolo gelato alla vaniglia potrebbero andare bene una volta ogni tanto.

Limitate invece i succhi di frutta e in generale le bevande zuccherate.

Fra un pasto e l’altro infine evitate di dare al bambino altri tipi di cibo (ad esempio biscotti) per non guastargli l’appetito e farlo arrivare già sazio al pranzo o alla cena.

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