Parto Naturale: 3 Sintomi di Travaglio, 3 Fasi del Parto. Consigli e Vantaggi

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Consigli per affrontare il parto naturale

Adesso avete tutte le informazioni utili per riconoscere il momento X. Sapete cosa vi aspetta grazie alle indicazioni sulle fasi del parto. Ecco alcuni consigli pratici di cui non potrete fare a meno.

  • Non fatevi influenzare dalle storie di altri specie se di sofferenza. Ricordate ogni parto (anche per la stessa donna) è un’esperienza a se stante. Sviluppate un atteggiamento positivo e circondatevi di storie a lieto fine.
  • Prima di uscire di casa, se non c’è un’emergenza, fate un buon pasto, per partorire servono molte energie. Durante il travaglio fate piccoli spuntini facili da digerire che vi ricarichino (ottimo a questo scopo il cioccolato). Potete bere ma a piccoli sorsi per scongiurare la nausea.
  • La fase del travaglio è quella più lunga e difficile. I dolori sono forti, ma esistono delle tecniche per affrontarli nel modo migliore. Per questo può essere utile un buon corso pre-parto dove possono insegnarvi delle tecniche di respirazione. Anche lo yoga e la meditazione si sono rivelate delle discipline ottime per sopportare il dolore.
  • Il contatto con l’acqua aiuta tante donne ad affrontare meglio le contrazioni, quindi valutate se la struttura che scegliete permetta di fare una doccia o il bagno. Altra interessante alternativa è partorire in acqua.
  • La presenza del partner è fondamentale. Avete un obiettivo comune che è conoscere vostro figlio, ciò vi unisce. Tuttavia lui non deve sentirsi obbligato, altrimenti non sarebbe di supporto. Se si è facilmente impressionabili si può scegliere di essere presenti solo durante il travaglio, che è la fase più dura per la donna. Se il partner non può o non vuole essere presente, permettete ad un’altra persona fidata di essere lì con voi.
  • L’ostetrica è la figura chiave. E’ lei che vi da le indicazioni necessarie per poter affrontare il dolore, e per spingere al momento giusto. Il consiglio è di scegliere in gravidanza una brava ostetrica che possa esserci durante il parto. Il ginecologo ha un ruolo prettamente medico, è solitamente poco presente durante il travaglio.
  • Purtroppo in Italia si parla poco di piano parto, ovvero della possibilità di stringere un accordo con la struttura o con il ginecologo con cui si partorisce al fine di scegliere consapevolmente a quali procedure si è disposte ad essere sottoposte in caso di complicazioni. E’ consigliabile informarsi e valutare di farne uno.
  • In ogni caso informatevi in gravidanza sulle consuetudini della struttura che scegliete. Sia in relazione al parto (es. tassi di cesarei, episotomia, uso della ventosa o altre procedure invasive) e sia in relazione alla degenza e possibilità di avere accanto vostro figlio.
  • Potete valutare l’idea di partorire in casa, molte donne raccontano con gioia di aver scelto questa alternativa, perchè tra le mura domestiche è possibile sentirsi maggiormente a proprio agio. In questo caso bisogna informarsi sulle misure da adottare, per poter partorire tra le mura domestiche.

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