Il Perineo: Ecco Come Prevenire e Curare i Problemi del Pavimento Pelvico

615
Perineo femminile

La gravidanza e il parto possono mettere a dura prova il perineo e il pavimento pelvico. Il peso del bambino che con il trascorrere dei 9 mesi continua a crescere, insieme a tutte gli altri organi della gestazione, come la placenta e liquido amniotico, trovano sostegno in questa zona del corpo femminile, che dopo la nascita può risultare gravemente compromessa.

Niente paura, con le tecniche di massaggio pelvico a disposizione, è possibile prevenire molte patologie. Anche nel caso di problemi di salute dovuti ai danni del perineo dopo il parto, ci sono ottime cure che spesso si ignorano.

Ma vediamo da subito di cosa si tratta e come prevenire eventuali complicanze.

Perineo e pavimento pelvico

Nel linguaggio comune perineo e pavimento pelvico sono usati spesso come sinonimi. In realtà esiste una sottile differenza.

  • Il perineo femminile è la striscia di tessuto che si estende tra la vagina e l’ano. Comprende sia il tessuto cutaneo che i muscoli, e accoglie gli organi della vescica, dell’utero e del retto.
  • Il pavimento pelvico è costituito solo da una parte del perineo, ovvero dalle fasce muscolari. Ha la forma di un’amaca che si estende tra l’osso pubico e il coccige. Sostiene vesciva, utero e retto. Grazie ad esso la donna può svolgere la funzione urinaria e quella di evacuazione, inoltre è possibile contrarre e rilassare la vagina durante il rapporto sessuale.

Problemi al perineo causati dalla gravidanza e dal parto

Chiarito a cosa serve il perineo, ecco le problematiche in cui si incorre più frequentemente dopo la gravidanza e il parto.

  • Diastasi addominale. Non tutti sanno che circa i 2/3 delle donne che partoriscono si trovano a vivere questo fastidioso problema, che consiste nella separazione eccessiva della parte destra dalla parte sinistra del muscolo del retto addominale. La diastasi è a sua volta causa di altri fastidi come costipazione, incontinenza, mal di schiena.
  • Dolore perineale. Di solito si riscontra quando viene praticata episotomia (taglietto tra la vagina e l’ano che serve per facilitare il passaggio del neonato) e nel caso di lacerazione del perineo. Il dolore che è normale subito dopo il parto e fin quando ci sono i punti, spesso continua anche dopo e può tramutarsi in un fastidio perenne più accentuato durante i rapporti sessuali.
  • Dolori pelvici. Si comprendono diversi tipi di fastidi come dolore croninco, prurito, bruciore spesso avvertiti nella zona vulvare o intorno alla vagina. Si tratta di problemi avvertiti in particolare quando si indossa biancheria troppo stretta o durante i rapporti sessuali. Sono spesso dovuti a contratture del pavimento pelvico subite durante il parto.
  • Incontinenza anale ovvero difficoltà a trattenere gas intestinali o feci.
  • Problemi urinari. Spesso si tratta di incontinenza cioè di difficoltà a trattenere l’urina, può bastare uno starnuto per avere delle perdite. Alcune donne lamentano anche altri problemi, come il bisogno frequente e continuo di dover urinare anche se la vescica è vuota.
  • Prolasso degli organi pelvici. Si verifica quando la gravidanza e il parto indeboliscono i muscoli del pavimento pelvico, e uno o più organi escono fuori dalla loro sede naturale.

Massagio perineale

Diversi studi mostrano che il massaggio vaginale prenatale funziona nella prevenzione dei problemi del perineo. Tra questi citiamo uno studio dell’Università di Oxford che ha dimostrato come massaggiare questa zona dalla 34esima settimana di gravidanza in poi, riduce la possibilità di danni al momento della nascita e velocizza il recupero nel post partum. E’ utile per qualsiasi donna in gravidanza, in particolare quando si sono superati i 30 anni d’età.

Circa l’85% delle donne subisce una lacerazione del perineo che può essere di diversa intensità. A seconda del danno subito può accadere che si modifichi la modalità di supporto che il pavimento pelvico (o diaframma pelvico) da alla parete posteriore della vagina, potendo subire un prolasso dell’utero. Un pavimento pelvico debole influenza il controllo della vescica e dell’intestino.

Con il massaggio, il perineo viene preparato al parto, sia rafforzando la zona e sia facilitando la distensione e l’allungamento senza lacerarsi. Il tessuto perineale ha bisogno di rilassarsi e allungarsi per consentire al bambino di passare attraverso la vagina.

Vantaggi del massaggio perineo

Purtroppo molte donne sono restie a scrutare le zone intime del proprio corpo, complici sia il retaggio culturale, che difficoltà ad accettare tutti i mutamenti causati dalla gravidanza.

Tuttavia non si possono negare i benefini del massaggio vaginale nel garantire un post partum più sereno e meno problematico. A questo proposito vi elenchiamo i numerosi vantaggi.

  • Miglioramento dell’elasticità dei tessuti, la pelle è più morbida. Massaggiando migliora l’afflusso di sangue al perineo, che al momento del parto potrà distendersi più facilmente e con meno dolore.
  • Riduzione del rischio di lacerazione. Nelle donne che sono alla prima gravidanza fare il massaggio riduce la necessità di punti a seguito di lacerazione dei tessuti del 50%.
  • Riduzione del ricorso ad episotomia. Siccome il perineo migliora in elasticità, è meno probabile che si “rompa” o che debba essere “tagliato”.
  • Riduzione del dolore perineale dopo il parto (perchè si abbassa il rischio di lacerazioni ed episotomia).
  • Può essere particolarmente utile per migliorare l’elasticità nei casi in cui è presente tessuto cicatriziale o di perineo rigido (per es. nei ballerini).
  • Un massaggio costante facilita il rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico durante il parto che allungandosi non si contrae.

Come fare il massaggio vaginale

Solitamente le indicazioni per eseguire il massaggio vengono fornite durante il corso preparto che è sempre consigliabile seguire. E’ possibile chiedere chiarimenti al ginecologo o all’ostetrica specie se riscontrate dei fastidi durante l’esecuzione.

Il massaggio va iniziato dalle 34 settimane di gravidanza e fino al parto. Potete farlo da sole o chiedere aiuto al partner. Di solito e consigliabile l’intervento del partner con l’approssimarsi della data presunta del parto, quando eseguire il massaggio potrebbe risultare troppo scomodo.

Qualsiasi momento della giornata è buono, meglio se dopo il bagno o la doccia quando l’afflusso di sangue alla zona è più intenso, così il perineo risulta più morbido al tatto e il massaggio è più confortevole.

Prima di iniziare lavate accuratamente le mani e assicuratevi di avere le unghie corte.

Per rendere il massaggio più agevole usate un olio inodore come quello d’oliva, di girasole, o vitamina E pura. Evitate oli sintetici come la vaselina o oli per bambini.

Le posizioni migliori per rendere efficace il massaggio sono:

  • In piedi sotto la doccia con una gamba appoggiata su uno sgabello, avendo cura di alternare le due gambe.
  • Oppure sedute sul divano, nella vasca da bagno o sul letto (con un comodo supporto dietro la schiena) in posizione semireclinata con le gambe divaricate e le ginocchia piegate. Potete tenere una gamba stesa e l’altra piegata ricordandovi di cambiare gamba.
  • Sedute sul water.

Potete aiutarvi con uno specchio, almeno le prime volte per capire come è meglio massaggiare. Ricordate che è fondamentale essere rilassate, quindi scegliete luogo e momento adatti.

Adesso veniamo al massaggio vero e proprio. Di solito si preferisce farlo con una sola mano, ma se siete più comode potete farlo con due mani.

Inserite il polliche o tutti due i pollici ben oliati, all’interno della parete posteriore della vagina. Intanto uno o entrambi gli indici possono essere appoggiati sulla natica.

Con il pollice premete sui lati della vagina, e sotto verso il retto, poi distendete bene la pelle con le dita. La sensazione deve essere quella di allargare la zona.

Dopo aver premuto, massaggiate lentamente la parte inferiore della vagina formando una U.

Continuate così per 5 o 10 minuti, prima premendo e poi massaggiando.

Affinchè sia efficace il massaggio deve essere avvertito in profondità. Dovete sentire la pelle e i muscoli distendersi dall’esterno fino in profondità nella vagina.

Si tratta di una sensazione che ricorda all’incirca il momento in cui il bambino viene alla luce provocando un allungamento dei muscoli pelvici.

È normale avere un po’ di fastidio specie le prime volte, se non dovesse essere sopportabile interrompete e riprendete in un altro momento.

Un altro aspetto importante è la concentrazione che viene facilitata dalle tecniche di respirazione. E’ fondamentale riuscire a collegare il rilassamento alla distensione del perineo, così sarà più facile al momento del parto non contrarre il muscolo, quando il bambino passerà per la vagina. Considerate che molte problematiche nel post partum sono dovute alla difficoltà di rilassare il perineo durante il parto, se non si rilassa è facile che il muscolo si contragga, ed invece di allungarsi si accorci.

Si può sempre fare il massaggio salvo in caso di herpes o infezioni, che potrebbero peggiorare estendendo l’infezione.

Il massaggio può durare il tempo che si vuole, di solito sono sufficienti tra i 5 e i 15 minuti.

E’ utile massaggiarsi una volta al giorno o al massimo ogni due giorni.

Esercizio pavimento pelvico

Il massaggio vaginale di cui vi abbiamo parlato, non va confuso con gli esercizi del pavimento pelvico, tra cui i famosi esercizi di Kegel, consigliati sia in gravidanza che subito dopo il parto (specie nel caso di problemi di incontinenza).

Sono molto facili e possono essere eseguiti in qualsiasi momento, ma purtroppo spesso si ignora che non vanno bene in qualsiasi situazione. Si sottovaluta che senza un adeguato massaggio perineale, è molto facile che nel corso del parto vaginale si vada incontro a contratture. Gli esercizi di Kegel in questi casi, possono solo peggiorare la situazione.

Se volete davvero migliorare la tonicità ed elasticità di perineo e pavimento pelvico, dovete sapere che non bastano solo gli esercizi di Kegel, ma è necessario anche il massaggio del perineo.

Riabilitazione del pavimento pelvico

La riabilitazione del pavimento pelvico nel post partum è poco nota nel nostro paese. E’ interessante sapere che ci sono Stati come la Francia, l’Austalia e la Danimarca, in cui è di routine e la spesa viene sostenuta dal governo.

Si tratta di un insieme di terapie svolte da personale qualificato, che mirano a risolvere i problemi del perineo a cui possono ricollegarsi una serie di patologie (le abbiamo elencante ad inizio articolo).

Se il massaggio perineale non è stato sufficiente o non lo avete eseguito in gravidanza, e dopo il parto vi trovate a fare i conti con uno dei fastidi elencati, vi conviene trovare un bravo fisioterapista del pavimento pelvico. Egli valuta le condizioni del perineo per stabilire sei i fastidi sono provacati da esso.

Il fisioterapista lavora usando diverse tecniche che coinvologono i muscoli e i tessuti connettivi del pavimento pelvico e dell’addome. Utilizza principalmente la tecnica del massaggio che può interessare le cosce, i glutei e l’interno della vagina. L’obiettivo è allungare la zona rilasciando i punti d’innesco che causano dolore.

Vi insegna a riconoscere i vostri muscoli e vi consiglia gli esercizi da eseguire a casa per rilassare i muscoli contratti e rafforzare quelli deboli.

La procedura può essere fastidiosa e talvolta dolorosa, dipende dalla quanto è grave la situazione. Molte donne sono riluttanti a sottoporsi a questo tipo di terapia, sia perchè riguarda le parti intime che vengono toccate da un estraneo, sia per il fastidio e il dolore nel post partum.

Secondo l’opinione di chi ha avuto modo di seguire una riabilitazione del pavimento pelvico, le sensazioni provate sono ne più ne meno quelle di un normale massaggio, anzi in genere subito dopo si ha un senso di liberazione e sollievo.

Il consiglio finale è di non sottovalutate l’efficacia del massaggio vaginale preventino in gravidanza. Se poi dopo il parto pensate di avere dei problemi legati al perineo, parlatene con il ginecologo o l’ostetrica e fatevi indicare una persona o un centro qualificato, che possa risolvere con tecniche pratiche e manuali il problema.

Se volete altri consigli per il parto leggete il nostro articolo sul parto naturale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here