Neonato 6 mesi: Svezzamento, Prime Pappe e Crescita del Bimbo al Sesto Mese

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Svezzamento neonato 6 mesi

La guida mese per mese dei primi anni di vita di vostro figlio –  Neonato 6 Mesi

Il sesto mese rappresenta un momento importante nella vita del neonato perché è quello in cui di solito inizia lo svezzamento.

Dal punto di vista etimologico “svezzare” significa “togliere il vezzo” e fa riferimento al fatto che al bambino, in questa fase, venga tolto il latte come unico nutrimento per il suo sostentamento.

Anche se il latte, materno o artificiale, continuerà ad essere parte integrante della dieta, tutti neonati intorno ai 6 mesi inizieranno con la prima pappa, inizialmente una volta al giorno e successivamente due, a base di cibi solidi.

Questa variazione nell’alimentazione del neonato rappresenta un passo fondamentale per la sua crescita non solo perché dai cibi solidi trarrà maggiore energia per crescere e diventare grande, ma anche perché di fatto diventa sempre più indipendente ed autonomo dalla madre.

Anche se probabilmente all’inizio le pappe saranno somministrate col cucchiaino e talvolta perfino col biberon (potete approfondire qui), pian piano il bambino sarà capace di portarsi il cibo alla bocca da solo senza il bisogno di essere imboccato da qualcuno.

Vediamo ora le caratteristiche principali di un neonato di sei mesi.

Quali movimenti può fare un neonato di 6 mesi

Il vostro bambino a 6 mesi sarà sicuramente in grado di rotolare e di afferrare oggetti con entrambe le mani.

Non stupitevi se il bambino dovesse usare indifferentemente la destra o la sinistra per tenere il cucchiaino: solo intorno ai due anni si capirà se il bambino è destro o mancino, per ora potrebbe essere ancora indeciso su quale delle due mani usare preferibilmente.

Dato che adesso riesce con facilità a passarsi gli oggetti da una mano all’altra, è probabile che sia molto più interessato a giocattoli che prevedono l’impiego di questa abilità, come ad esempio incastrare dei cubetti dentro dei fori o inserire degli anelli in un cilindro.

In commercio esistono davvero moltissimi giocattoli studiati e pensati per bambini di questa fascia di età: potreste fare un giro al centro commerciale per comprarne qualcuno oppure semplicemente realizzarli voi con qualche oggetto morbido e colorato che avete in casa.

Evitate in ogni caso di dare in mano al bambino oggetti troppo piccoli o di materiale tossico perché potrebbe portarli alla bocca ed ingerirli.

Neonato 6 mesi: come fare a sapere se il bambino è pronto per i cibi solidi

Vostro figlio sarà pronto ad essere svezzato quando riuscirà a:

  • Stare seduto appoggiando la schiena ad un supporto
  • Mantenere la testa alzata da solo
  • Raccogliere il cibo da un cucchiaio con il labbro superiore
  • Spostare il cibo all’interno della bocca
  • Deglutire correttamente.

Oltre a ciò si consiglia di iniziare lo svezzamento se il bambino non è sottopeso (in tal caso è preferibile aspettare ancora un po’ perché è probabile che col cambio di alimentazione nella fase iniziale si nutra di meno), se si dimostra curioso verso la nuova tipologia di cibi che gli sono proposti e se riesce da solo ad afferrare piccoli pezzettini di cibo e portarseli in bocca.

In generale comunque i pediatri consigliano di non ritardate lo svezzamento oltre le 26 settimane di vita in quanto in questa fase il bambino ha bisogno anche di nutrimento diverso da quello che il latte possa dare.

Neonato 6 mesi: il rapporto con la madre

Con l’avvio dello svezzamento, il neonato comincia a prendere le distanze dalla madre. Potreste notare quindi vostro figlio divenire sempre più interessato anche alle altre persone della casa, i fratellini o il padre ad esempio.

Il neonato al sesto mese potrebbe anche essere incuriosito dagli estranei che frequentano la vostra famiglia: noterete che in presenza di altre persone come amici o parenti potrebbe cominciare a fare smorfie o lanciare baci per attirare l’attenzione.

Tuttavia il legame con la madre continua ad essere quello più profondo e di sicuro farà di tutto per attirare le vostre attenzioni ridendo o piangendo a dovere.

Una volta che avrà capito che arricciando le labbra o versando qualche lacrima può ottenere tutto ciò che vuole, è probabile che cominci a darvi filo da torcere: anche qualora dovesse piangere e urlare come un disperato per essere preso in braccio, evitate di farlo e tentate invece di calmarlo parlandogli e rassicurandolo con la voce.

Non mancheranno le occasioni per elargire coccole e attenzioni, se anche dovesse attendere qualche minuto in più adesso che sta piangendo per un capriccio, è probabile che questo gli faccia capire fin da ora che ci sono delle regole da rispettare.

Come stimolare il bambino a esprimersi tramite il linguaggio

A sei mesi le capacità di comunicazione di un neonato si stanno sviluppando rapidamente: potrebbe essere già in grado di comprendere il significato di alcune parole di uso comune (mamma, papà, pappa, il suo nome, quello della sorellina o del fratellino, eccetera) anche se non in grado di ripeterle.

Vedrete che comunque i suoi tentativi di esprimersi diventeranno sempre più accentuati, arricchendo il suo repertorio di sillabe con nuove combinazioni di consonante e vocale.

Per stimolarlo potreste ripetere insieme a lui i suoni che riesce a pronunciare oppure proponetegli voi nuovi suoni, come ad esempio i versi degli animali: vedrete che vi guarderà divertito cercando di ripetere a sua volta i suoni che escono dalla vostra bocca.

Un altro esercizio utile per stimolare il linguaggio del bambino consiste nella lettura ad alta voce di filastrocche e favole: ascoltando la vostra voce e guardando le immagini colorate e brillanti che sono ritratte nelle pagine del libro, il bambino sarà stimolato e incuriosito alla storia che gli state raccontando.

Non preoccupatevi se ancora non capisce ciò che gli narrate: interessandosi al suono delle parole e alle espressioni ore buffe ora dolci che userete per accompagnare il racconto, egli si abituerà a godere di un’attività, quale quella della lettura, che sarà molto importante per lui in futuro.

Neonato 6 mesi: quali sono i ritmi di crescita e il peso

A sei mesi il bambino avrà assunto forme e dimensioni completamente diverse rispetto alla nascita.

Oltre ad aver raddoppiato il suo peso, sarà molto più paffutello e tutto il suo corpo potrebbe ora essere pieno di pieghe dovute alla presenza di abbondante grasso sottocutaneo.

La testa continuerà ad essere più grande in proporzione rispetto al resto del corpo, ma nel complesso sarà molto più proporzionato.

Per capire se il vostro bambino sta crescendo bene e se il suo peso rientra nei parametri, potrete fare una visita dal pediatra oppure confrontare le misure di peso e altezza con le tabelle percentuali dell’OMS.

Ecco di seguito una serie di indicazioni relative a peso ed altezza di un neonato dalla nascita fino ai 6 mesi per capire se la crescita mese per mese di vostro figlio sia in linea con quella media degli altri neonati.

Occorre prima di tutto sottolineare che ciascuno bambino ha i suoi ritmi di crescita che sono diversi da quelli di tutti gli altri. In generale comunque la crescita di un neonato entro i primi 6 mesi di vita risulta  piuttosto veloce ed evidente.

L’aumento ponderale più cospicuo avviene nei primi tre mesi in cui il bambino crescerà di circa 25 gr al giorno, pari a circa 175 gr alla settimana. Se pertanto vostro figlio fosse nato di 3,2 kg, entro il terzo mese potrebbe aver raggiunto anche i 5 o 6 kg di peso!

Al termine del terzo mese e per i successivi comincerà a crescere di meno, mettendo su in media 20 gr al giorno, pari a circa 140 gr a settimana.

Al termine dei sei mesi, pertanto, un bambino nato con un peso di 3,2 Kg sarà all’incirca fra i 7 e gli 8 kg di peso.

E ora passiamo assieme al 7° Mese e vediamo tutte le novità dello sviluppo del bambino.

2 COMMENTI

  1. Quante inesattezze… che dispiacere leggere ancora che il latte materno non fornisca più abbastanza nutrienti. È vero invece il contrario anche oltre i sei mesi, l’unica cosa a diminuire è il ferro, ma non nel latte che resta invariato, bensì nelle scorte originarie nel feto ora neonato.

    Inoltre nello svezzamento non si deve vedere se la schiena sta dritta SU di un supporto (che quindi potrebbe essere una semplice sdraietta) ma da solo e deve aver perso il riflesso di estrusione.

    E poi basta descrivere i bambini come dittatori capricciosi da non consolare e lasciar piangere, altrimenti ci manipolano. I bambini hanno esigenze e siamo noi a doverci abbassare a capire quali siano e quale sia il modo migliore per accompagnarli, ovvio il SI sempre o il permissivismo totale non è nemmeno coretto, ma iniziamo ad osservare ed ascoltare questi bambini prima di imporgli il nostro mondo da adulti, che forse forse qualcosa da imparare c’è ancora eccome.
    Il buonsenso è l’onestà intellettuale ad esempio.

    Bella la sezione invece riguardante libri e letture che oggigiorno sono un’abitudine sempre meno praticata, a differenza invece dell’uso della tv già da piccolissimi (ed intebdo mesi).

    Spero vogliate carpire la positività della mia critica, l’allattamento al seno ed il svezzamento troppo precoce e troppo basato sul baby food è un argomento troppo importante per le mamme, la cui leva amorosa verso il proprio cucciolo e sin troppo bistrattata.
    Cordialità

    • Gentilissima Elena, la ringrazio per averci scritto perché ogni commento delle mamme per noi è prezioso, quindi ogni critica costruttiva è bene accetta.

      In questo articolo parliamo di integrazione e non sostituzione, anzi sottolineiamo che il latte resterà nutrimento indispensabile, quali inesattezze non le tornano? Nel fornire i consigli seguiamo le linee guida dell’OMS che consigliano di iniziare lo svezzamento in questo periodo, ma assolutamente non di sostituire il latte.

      Per quanto riguarda i “capricci” siamo anche noi del parere che siano gli adulti a dover capire i bambini, consigliamo sempre le nostre lettrici di elargire coccole e attenzioni, ma bisogna calarsi in tutte le situazioni. Conveniamo però che la parola capricci è stra-abusata e cercheremo di essere più cauti nel suo utilizzo.

      Grazie ancora per aver scelto di scriverci

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